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CHIVASSO. Elezioni: Peroglio candidata a sindaco per il Pd?

CHIVASSO. Elezioni: Peroglio candidata a sindaco per il Pd?

Cristina Peroglio, ormai ex capogruppo Pd

CHIVASSO. Elezioni: Peroglio candidata a sindaco per il Pd? Mancano poco meno di due anni alle elezioni amministrative per il rinnovo del governo cittadino, praticamente niente considerando i tempi della campagna elettorale, i Natali e le vacanze estive. I giorni volano eppure se nel centrosinistra qualcosa comincia a muoversi, nel centrodestra non si intravede all’orizzonte un candidato che sia uno.

Diciamo che, al massimo, si gioca a fare i soliti nomi che vanno dal castelrossese Matteo Doria, passando da Emanuel Bava, fino a Emanuele Cigliuti e a Adriano Pasteris che però la scorsa volta aveva preferito piazzarsi al centro

Da queste parti, inutile non dirlo, molto dipenderà da quanta voglia avranno il deputato Carlo Giacometto di Forza Italia e il consigliere regionale del Carroccio Gianluca Gavazza di spendersi fuori dalla logica “dell’ombra”, quella per la quale è meglio non far crescere nessun possibile concorrente.

Nell’elenco dei papabili anche alcuni personaggi che un tempo hanno dato qualcosa alla città non in ultima quel Massimo Giovannini, già presidente del Consiglio ai tempi del sindaco Andrea Fluttero, sparito dalla scena, ma pur sempre residente. Vai a capire se considerare tutto questo solo passato remoto o ancora “attualità”.

Tutt’altro film dalle parti del Pd che sta occupando da quasi 10 anni palazzo Santa Chiara, con Gianni De Mori, poi con Libero Ciuffreda e infine oggi con Claudio Castello. C’è chi dice siano ormai cotti e stanchi di governare. La verità però è un’altra. Ed è che giorno dopo giorno, nonostante i proclami di fedeltà, cresce il malcontento nei confronti dell’attuale Giunta, di cui a fatica si riescono a ricordare i nomi degli assessori.

Lamentele a 360 gradi intorno alle poche cose fatte, tra cui la piazza nell’ex campo Enel e la risistemazione con luci a led di tutta l’illuminazione pubblica. E ancora non si conosce la fine che farà l’ex Caserma Giordana, svuotata di numerose attività. E ancora non si intravede un progetto credibile per l’ex tribunale di via Siccardi sempre più malandato. Giace infine irrisolto (si spera non ancora per molto) l’annoso problema dell’ex Convento di San Bernardino di via del Collegio che pur essendo di proprietà privata rappresenta un vero pugno nello stomaco per tutta la città.

Morale? C’è chi sostiene siano iniziate trattative semi-ufficiali e fors’anche semi serie tra una parte del Pd e i Cinquestelle. Obiettivo non dichiarato trovare un personaggio condiviso.

Si fa il nome di Cristina Peroglio, ma potrebbe anche trattarsi di un escamotage per poi arrivare ad imporre  l’ex consigliere e assessore regionale Gianna Pentenero i cui legami con Castello, peraltro, in questi ultimi mesi si sono sciolti come neve al sole in ben due occasioni. La prima con Seta, per l’incapacità di Castello di far digerire al sindaco di Settimo Torinese il nome di Pentenero alla presidenza. La seconda, recentissima, con l’Asl To4, con Pentenero contraria alla nomina di Luigi Vercellino e Castello legato al carro dell’indifferenza trainato anche in questa occasione (e fanno due) dal sindaco di Settimo Elena Piastra.

Fuori dai giochi, almeno sino ad oggi, la componente del Pd legata al segretario cittadino Massimo Corcione. Così come sembra  in tutt’altre faccende affacendata la sinistra più a sinistra,  ma anche l’ex deputato ed ex sindaco Renato Cambursano tornato a battagliare con la stesse verve di un tempo contro il biometano. Quest’ultima però è davvero tutta un’altra storia.

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