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IVREA. Guelpa: a quando il bando? Anche gli eporediesi piangono

IVREA. Guelpa: a quando il bando?  Anche gli eporediesi piangono

battegazzorre roberto,

Quando si parla di Fondazione Guelpa, sembra quasi di assistere all’ennesimo appuntamento davanti al televisore con una telenovelas in cui tutto cambia ma in realtà non cambia mai niente.  Non ci stupiremmo se prima o poi una casa cinematografica brasiliana decidesse di acquisirne i diritti. Titolo: “Anche gli eporediesi piangono”. Nella puntata 5.475 gran parte del cda e in vacanza e salta la commissione cultura in programma per il 6 settembre. Era stata richiesta al presidente Monica Girelli dalle Opposizioni per fare il punto della situazione. Lacrime di gioia e sospiri? Si vedrà! In realtà di cose su cui discutere ce ne sarebbero un sacco a cominciare da un cda scaduto da giugno. Si dovrebbe rifare il bando ma dal Comune, su questo fronte, trapela poco per non dire quasi nulla. In verità stando allo statuto rimarrebbe in carica il solo presidente Roberto Battegazzore (essendo una nomina fiduciaria del sindaco) e dovrebbero andare a casa, salvo poi eventualmente essere rinominati dal consiglio comunale, tutti gli altri, con una postilla su Marco Liore che ha già fatto due mandati e non è più ricandidabile. Poi c’è il vicepresidente Teresa Skurzak che stando ai tam-tam vorrebbe passare la mano. Niente da aggiungere su Alfredo Boni e Giancarlo Guarini che salvo sorprese dovrebbero essere riconfermati. In buona sostanza si aprirebbero le danze per due new entry e tra le ipotesi che vanno per la maggiore c’è sicuramente quella di Giacomo Bottino, un nome utile a ricomporre i legami con gli “Arrabbiati” (Marco Neri e Maria Piras) e con la Lega che già l’aveva proposto, senza alcun risultato, in sostituzione della dimissionaria Franca Vallino. Altro “cavallo di battaglia” quel Marco Dotta, avvocato civilista, indicato, sempre dagli “Arrabbiati” nel ruolo di presidente al posto di Battegazzorre. *** Sia come sia quel che si spera è che prossimamente si cominci a parlare del futuro di un Ente nato per costruire una biblioteca e un museo ma che nel corso degli anni si è praticamente limitato a  erogare contributi a destra e a manca come se fosse un bancomat. Ecco! Questo (ormai lo sanno anche i muri) non si potrà più fare per non rischiare di erodere il patrimonio. Finito il tempo in cui grazie agli interessi che maturavano sulla cospicua eredità lasciataci dalla buonanima di Lucia Guelpa (circa 8 milioni) si riuscivano ad accontentare tutti o quasi.  Ultimo capitolo: lo statuto. Lo si vuole infatti modificare assegnando al consiglio anche il compito di nominare il presidente. Mozart srl In commissione, infine, dovrà essere data una risposta che da mesi un po’ tutti stiamo aspettando  sull’acquisto di una quota pari a 100 mila euro della Società Mozart s.r.l., proprietaria della nuda proprietà dell’Auditorium del Liceo Musicale. Manca ancora – e non se ne capisce il perché – il parere della Corte dei Conti, sollecitato dall’ex membro del cda Franca Vallino che si dimise anche per  questo. Si poteva acquistare? Non si poteva acquistare? Boh. Liborio La Mattina  
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