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06 Agosto 2020 - 11:53
L’ennesimo debito fuori bilancio ma la colpa è di nuovo dei dirigenti. È questo il “ritornello” che, per l’ennesima volta, il sindaco Marco Bongiovanni e la sua maggioranza hanno ripetuto durante l’ultimo consiglio comunale.
E ci troviamo soltanto davanti all’ultimo degli “scivoloni” della maggioranza in tema di bilancio. Nel corso degli anni, infatti, c’è stato fuori bilancio sulle bollette, venute fuori dal nulla, quello sull’appalto neve e oggi siamo a punto e a capo sull’illuminazione.
L’amministrazione, però, anche in questo caso, come nei precedenti, non si è assunta alcuna responsabilità ma ha preferito scaricare tutte le responsabilità sul dirigente di settore (che ora lavora per il Comune di Settimo). Insomma, la solita strategia dello “scarica barile”, comprensibile, forse, dopo qualche mese di governo ma non dopo 4 anni di amministrazione. Quattro anni in cui il sindaco e i suoi assessori avrebbero potuto prendere tutte le contromisure necessarie per porre rimedio ai presunti problemi di organizzazione presenti all’interno del Comune. In consiglio, a chi ha fatto notare come questi problemi, con i medesimi dirigenti, si siano verificati solo con la giunta Bongiovanni il sindaco ha replicato così.
“Era una prassi agire così, - spiega il primo cittadino - non si faceva debito fuori bilancio, si coprivano lavori già eseguiti con appalti in corso. Non si agiva in modo corretto, si coprivano errori in un certo modo, sbagliando ancora di più, le cose stanno così”. Quasi come a dire che il dirigente non rispettasse la legge? È davvero così? Bongiovanni vada in Procura.
Pure l’assessore ai lavori pubblici, Licia Nigrogno, dà la colpa agli uffici. “Non hanno segnalato - spiega - l’esigenza di cifre sul capitolo di competenza, a seguito del completamento delle opere è stato continuato l’ordinativo di opere similari fino ad ammontare che ritroviamo nella fattura che è pari a 41 mila euro”. Ma non basta ancora, perché arriva anche l’intervento del consigliere dei 5 Stelle, Mario Loi.
“A me dispiace, - attacca - ma questa è un’ulteriore manifestazione di come l’ufficio tecnico abbia lavorato senza verificare la copertura adeguata e senza avvisare gli uffici competenti. Nel dicembre c’è stata una denuncia alla Corte dei Conti del direttore tecnico del nostro ufficio perché c’erano irregolarità. In questi anni, queste circostanze, si sono ritrovate più volte, infatti la fiducia è venuta meno. Finalmente ad oggi è in corso la sostituzione della figura dirigenziale e siamo sicuri che queste cose non accadranno più. In quest’ultimo anno daremo una nuova impronta a questo settore”.
Parole e dichiarazioni che hanno mandato su tutte le furie le forze di minoranza.
“Le parole - commenta l’ex sindaco Ugo Dallolio - dette dal sindaco sono molto gravi, è grave accusare un dirigente di coprire dei fatti sbagliati. Non è la prima volta che ci capita di sentire situazioni di non controllo delle attività, era già successo con lo smaltimento neve, ora succede con impianto di illuminazione. Qual è la catena messa in piedi in Comune? Di controllo? Funziona? Siamo certi che il sistema sia efficiente? Non è tanto normale che venga fuori una cosa del genere ripetutamente. Finché non si ruba significa che c’è una debolezza del sistema, io mi preoccuperei del sistema non del singolo dirigente, se non c’è una catena di controllo che va a verificare, troveremo un nuovo dirigente e poi lo cambieremo ancora. Non è detto che cambiando dirigente non succeda più”. Dura anche la consigliera del Partito Democratico, Maria Vallino.
“Facile dare la colpa - commenta - a chi non c’è, stiamo parlando di un debito di adesso, forse c’è qualcosa che non funziona nei rapporti. Non puo’ essere sempre colpa del dirigente, c’è qualcosa che non funziona nell’ingranaggio.
Non si possono continuare a sentire queste cose, lo stesso dirigente quando c’era Dallolio non faceva debiti fuori bilancio, non è così, è l’organizzazione nel suo complesso che deve funzionare. Le cose non cambiano se non c’è rapporto più stretto tra chi governa e i tecnici”. Stupito di quanto dichiarato dal sindaco il consigliere di San Mauro Domani, Davide Benedetto. “Ciò che ha detto il sindaco è un fatto che va denunciato alle autorità competenti perché si evidenzino le responsabilità, se ci sono. C’è un’accusa verso dirigenti e politici che forse sapevano, cioò che il sindaco ha scoperto, se vero, e che è molto grave”. Sconcertato, infine, il consigliere dei Due Ponti, Roberto Olivero.
“Chi è abituato - attacca - ad avere responsabilità se le assume in toto, almeno in pubblico. La squadra è la squadra, il capitano è uno. Se deve dire certe cose le dice in separata sede, non lo dice in questa maniera. Io nella mia esperienza non ho mai sentito affermazioni di questo tipo. Si sta cercando di ristrutturare un ufficio ma quest’ufficio non sta producendo alcun effetto se non quello di avere una persona sola al comando. Affermazioni sui collaboratori di questo tipo mi lasciano allibito. Evidentemente ci sono modi diversi di concepire il lavoro di squadra e il rispetto verso i collaboratori, persone che eseguono ciò che credono sia corretto per l’ente e non sono cani sciolti. Affermare che collaboratore ha remato contro non è da sindaco”.
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