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SETTIMO. Giovedì di luglio, il commercio riscopre lo shopping di sera

E via Roma era deserta.

Forse sarebbe bastata una migliore comunicazione con la cittadinanza, forse sarebbero bastati piccoli eventi, forse sarebbe bastata una luminaria che facesse defluire la gente nella nuova isola pedonale di via Roma, forse sarebbe bastato qualche negozio aperto in più.

È ciò di cui si lamentano alcuni esercenti che sono rimasti aperti in via Roma a Settimo nella serata del 9 luglio per il secondo appuntamento di “I Giovedì di Luglio”, nel quale i negozianti, dalle ore ventuno fino a mezzanotte, hanno tenuto le serrande alzate per offrire ai settimesi l’opportunità di passeggiare e fare shopping.

Via Italia era strapiena, via Roma deserta.

“Questi giovedì bianchi sono un’ottima opportunità per tutti, solo che forse bisognerebbe investire di più sulla comunicazione attraverso i giornali locali e non - ha detto Francesco Cena dell’Angolo - con una piccola spesa avremmo potuto diffondere la notizia di questo evento non solo a Settimo, ma anche nelle città limitrofe. Per il commercio, soprattutto in questo periodo difficile, se non si fa pubblicità si è morti. Se non si semina, non si raccoglie. E comunque vorrei ringraziare chi ha organizzato queste serate per l’impegno profuso”.

E con Francesco Cena sono d’accordo anche Sara Secci, dell’Hope abbigliamento in via Roma 14, e Roxana Taraza, del bar Dolce Sosta di via Roma 16, che hanno sottolineato come sia mancata una promozione dell’evento e la pubblicità dell’apertura dei negozi non doveva riguardare solo via Italia, ma anche tutte le strade e le vie attorno ad essa, “Perché Settimo non è solo l’isola pedonale in centro, ma è anche altro”.

Molte sono state, invece, le persone che hanno passeggiato giovedì sera in via Italia e che si sono fermate per un caffè e una bibita, ma non tante quelle che sono entrate nei negozi per acquistare. “Abbiamo fatto la scelta di non organizzare nessun evento proprio per evitare degli assembramenti eccessivi e pericolosi- ha detto Giancarlo Amberti, dell’Ottica Ing. Benedetto e presidente dell’Associazione InCentro Settimo,- ma ci stiamo preparando all’estensione dell’isola pedonale di via Italia che sarà un’ottima opportunità per tutti gli esercenti e per il commercio di prossimità. Settimo, sotto questo aspetto, si avvicina alle grandi capitali europee, dove la pedonalità rende il centro città maggiormente vivibile. E comunque ‘sta sera c’è tanta gente, e questo è un bene”.

“Ero un po’ preoccupata per i troppi assembramenti- ha evidenziato Cristina Conz, di Conz Abbigliamento, - perché sarebbe deleterio se dovessimo chiudere per una seconda volta. Speriamo bene”.

E c’è chi cerca di comprendere la situazione anche se non è facile, come Gianni Balbo di Olympic Sport: “La situazione non è serena ed è sicuramente diversa dagli anni precedenti. Manca un’organizzazione generale. Ovviamente è difficile realizzare concertini o altro per attirare le persone e farle uscire di casa. È tutto in tono minore. Non è colpa di nessuno,  questo lo sappiamo benissimo, e l’amministrazione fa quello che può, però anche il fatto che i saldi partano dal primo di agosto non aiuta i commercianti”.

Questi giovedì, però, non sono come quelli degli anni passati, come hanno sottolineato Andrea Sartori, dell’omonimo negozio di abbigliamento, e Margherita Bertania e Monica Pavan di Marvis,: Quest’anno è difficile, questi giovedì sono molto utili, anche se avremmo preferito un maggiore controllo per la sicurezza sanitaria. Inoltre, si potevano organizzare dei piccoli eventi che avrebbero, forse, richiamato molte più famiglie”. E poi c’è la speranza: “Ovviamente rispetto agli altri anni c’è meno gente in giro- ha evidenziato Elena Caviglia, dell’Emporio delle Piccole Cose di via Dante, - forse perché c’è ancora un po’ di paura, ma noi temiamo duro”.

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