MONTANARO. L'Avulss e la "missione" pacchi durante l'emergenza. Il termine “solidarietà” è risuonato spesso in questo periodo, soprattutto durante il lock-down, in cui molte realtà associative si sono spese per dare il proprio supporto ed il proprio contributo a favore degli altri e fra queste c’è stata e c’è anche l’associazione Avulss della piccola Montanaro, attiva presenza sul territorio dal 1988.
Trentadue anni quelli trascorsi, in cui nel loro percorso sono stati tanti i componenti che nel frattempo hanno lasciato questa realtà, ma ad oggi i 21 soci over sessanta rimasti, guidati dalla Presidente Angela Cecco, sono spinti da una grande volontà che li porta ad “operare” con costanza e con impegno.
“Operiamo principalmente con le persone anziane sia nella Casa di Riposo che a domicilio, ma ci occupiamo anche di famiglie in difficoltà e bambini. - Racconta la presidente - Non di nostra iniziativa, ma sempre su indicazione della Direzione della Residenza per Anziani, dell’Assistente Sociale e del Comune di Montanaro. Quando la pandemia è iniziata ci ha un poco spiazzato, perché la Casa di Riposo era chiusa e le varie persone che seguivamo a casa non erano raggiungibili. Non potevamo in un momento come questo rimanere con le mani in mano e aspettare e dopo esserci consultati, abbiamo pensato di perseguire l’unica strada percorribile, quella della distribuzione dei pacchi alimentari”.
Così Avulss montanarese, assicuratosi che il Banco Alimentare Piemonte avrebbe consegnato come sempre gli alimenti, ha iniziato la sua missione.
“La nostra Associazione ha contribuito all’acquisto di una parte di provviste perché mancavano alcune cose fondamentali, come il latte. - Continua ancora la presidente - Anche altre associazioni operanti a livello comunale ci hanno supportato donandoci del cibo e fornendoci il supporto logistico. Poi in via eccezionale, grazie al Comitato locale della Croce Rossa di Montanaro, abbiamo consegnato direttamente gli alimenti presso le abitazioni delle persone, per tutelare la nostra e la loro incolumità. Nonostante la fatica, con grande soddisfazione siamo riusciti a fare qualche cosa di utile e si spera gradito per la collettività. È stato decisamente gratificante vedere sotto la mascherina il sorriso delle persone aiutate, anche se il nostro impegno si concretizza ormai da diversi anni con cadenza mensile, è stata veramente una bella esperienza, forte ed intensa”. poi conclude: “Per chi fosse interessato a dare una mano all’Avulss, mettendo il proprio tempo a disposizione, ecco l’occasione per farlo. Ogni persona da noi è la benvenuta…
La nostra attività non si rivolge esclusivamente agli anziani, che ci donano molto sia dal punto di vista culturale che affettivo, ma anche ad altre realtà che si trovano ad affrontare temporanee difficoltà. Molte sono le attività alle quali ci dedichiamo, basta solo avere tempo e voglia di mettersi in gioco”.
Un’iniziativa importante questa, che ha come protagonista la solidarietà montanarese e che permette ancora una volta di creare una grande rete umana di aiuto.
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