CASTELROSSO .Un litigio tra Vescovo e parroco mai s'era consumato sulla rete. Dire "inedito" è dire poco. Eppure stavolta è successo (#andatainpaceamen) con un botta e risposta a suon di comunicati lapidari e sferzanti sul sito internet della Diocesi e su quello parrocchiale. Da una parte Monsignor Edoardo Cerrato (grand'ideatore delle processioni "riparatrici") e dall'altra Don Giampiero sacerdote della "ricca", anzi no "stra-ricchissima" contea di Castelrosso.
Non a caso la chiamiamo "contea" considerando che da queste parti o, se si preferisce, in questa non tanto piccola frazione chivassese, la "Chiesa" per parecchi decenni ha rappresentato un po' tutto quel che c'era da rappresentare, potere temporale e spirituale, scuola, anziani, bambini, perpetue, donne e uomini. Si dirà: altri tempi. Quando tutto cominciava e finiva in chiesa con Don Nicolino Averono, l'imprenditore. Una casa di riposo, un oratorio con piscina, un salone per le conferenze, gite in tutta Italia, campo da calcio e santa messa obbligatoria per tutta la comunità (fedeli e non fedeli) strombazzata attraverso il megafono posizionato nel punto più alto del campanile.
Una terra felix. Soprattutto un'eredità difficile da gestire e da digerire per chiunque, anche per il povero Don Giampiero. E infatti all'inizio è stata dura, a maggior ragione con chi non lo ha mai considerato all'altezza di tutti quei soldi da gestire e faceva raffronti e paragoni. Senza contare il gossip e le "leggende" sui conti correnti e sui saldi più che attivi. Un milione, due milioni, tre milioni, quattro milioni? Boh! Insomma una bella gatta da pelare.
Morale? Don Giampiero, dopo aver promesso un nuovo oratorio ed essere stato sbugiardato a giornali unificati, ha alzato "bandiera bianca". Se ne va! Tanti saluti e segni della croce per tutti. Si rintanerà nel quartiere borgo sud-est di Chivasso e a Castelrosso lascerà tutto (soldi compresi) nelle mani di Don Davide, parroco del Duomo di Chivasso. Insomma, se era questo che voleva Cerrato "gran vescovo delle feste", ha vinto lui. Applausi a scena aperta. Bravo, bene bis. Tutti in strada a festeggiare e a banchettare, com'è peraltro già un'abitudine.... Se invece a Ivrea si stava immaginando un finale diverso, beh, allora la vittoria è tutta di Don Giampiero e della sua umanità. Al tappeto la religione cattolica e un modo di rappresentare la Chiesa vecchio quanto i Borgia. Attaccata ai soldi e non solo a quelli delle offerte.
Nel cervello quel ritornello della canzone di Mahmood....
Mi chiede come va, come va, come vaSai già come va, come va, come vaPenso più veloce per capire se domani tu mi fregheraiNon ho tempo per chiarire perché solo ora so cosa seiÈ difficile stare al mondo quando perdi l'orgoglio Lasci casa in un giorno
Tu dimmi se Pensavi solo ai soldi, soldiCome se avessi avuto soldi, soldiDimmi se ti manco o te ne fotti, fottiMi chiedevi come va, come va, come va Adesso come va, come va, come va....
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