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07 Febbraio 2020 - 13:39
“Da quando ho capito cosa avrei voluto fare nella vita mi sono impegnato per raggiungere l’obiettivo. Il mio ‘Chiosco di Bacco - wine bar’ è la concretizzazione di un sogno. Impegnativo, stancante, ma ciò che faccio mi piace talmente tanto che neanche mi sembra di lavorare... è proprio vero il detto ‘Fai ciò che ti piace e non lavorerai un solo giorno nella tua vita’…. E’ la passione che ci mettiamo a fare la differenza” afferma, sicuro di sé, Francesco Signorelli.
Un giovane uomo, classe 1984, che partendo dal cuore del Cilento ne ha fatta di strada. “Sono nato a Vallo della Lucania, sesto di 6 figli, ho trascorso la mia infanzia a Celso, un paesino in frazione di Pollica di 250 abitanti - così Francesco comincia a raccontarci la sua storia -. Da piccolo ero tremendo, mi soprannominavano ‘Ciccio Pasticcio’ e ho perso il conto delle volte in cui papà mi riportava a casa prendendomi per le orecchie - ride nel dirlo -. Sono cresciuto per lo più con mia sorella maggiore, i miei erano contadini e dovevano lavorare molto. Nell’estate della mia seconda media mio fratello chiese a nostra madre di andare ad aiutarlo nell’albergo in cui lavorava. La mattina mi portavano con loro e io o leggevo ‘Topolino’ o davo una mano… mi sono innamorato allora di questo lavoro - afferma -. Il direttore dell’hotel mi considerava un po’ la mascotte dei camerieri. Ho insistito così tanto per indossare la divisa che me lo ha fatto davvero fare il cameriere… piccole cose, certo… portavo giusto le insalate dalla cucina al buffet, ma è bastato quello a farmi capire che quell’ambiente lavorativo e il contatto con la gente sarebbero stati il mio lavoro. ‘Questo voglio fare da grande’ mi sono detto”. E Francesco Signorelli lo ha fatto davvero.
Si è iscritto all’Alberghiero e nell’estate del 1999 ha fatto la sua prima stagione ufficiale. “Ho decisamente cambiato le mie abitudini: prima d’estate uscivo sempre e mi divertivo, giocavo a pallone, andavo al mare... in quel momento mi sono ritrovato ad avere solo la sera libera, ma non mi pesava. Come già detto mi piaceva il mio lavoro”.
Nel 2003 è partito per il servizio militare e dalla Marina di Taranto è stato mandato a Viareggio per quasi due anni. “Oltre al diploma alberghiero ho preso il diploma di ‘Maestro cuoco e mensa’ che mi ha permesso di stare in cucina durante il periodo del militare” spiega. Finito il militare è rientrato in Campania, dove aveva anche una buona carriera calcistica, ma l’ha dovuta interrompere per un infortunio. “Il militare mi aveva formato e reso autonomo sia come uomo che a livello economico, quindi casa e il paesino cominciavano a starmi stretti. Sono andato a lavorare a Vicenza e successivamente a Roma come responsabile di sala, nei locali delle principali piazze” racconta Francesco.
Nel 2011 è venuto a Torino per incontrare degli amici e qui ha incontrato Melissa, la sua attuale compagna. Dopo vari viaggi Torino - Roma e Roma - Torino ha deciso di trasferirsi qui. Era il 2013. Per tre anni ha lavorato a Torino e nel 2016, insieme alla fidanzata, si è trasferito a Chivasso. “A Chivasso ho coronato il mio sogno di aprire un localino: il 25 febbraio 2017 ho aperto il ‘Chiosco di Bacco - wine bar’ di Viale Vittorio Veneto 24 - dichiara soddisfatto Francesco Signorelli -. L’ho chiamato così perché volevo che nel nome ci fosse la parola chiosco, dato che il locale un chiosco lo è per davvero; inoltre volevo che ci fosse un riferimento al vino, dato che sono sommelier, e ho inserito il nome Bacco che è il Dio del vino, appunto - spiega -. Ho iniziato questa avventura lavorando da solo tutto il primo anno, dal secondo ho cercato dei collaboratori. Nel 2019 sono riuscito ad avere un piccolo dehor chiuso, per poter far stare amici e clienti al caldo anche d’inverno. Ho anche rifatto l’interno del chiosco… un lavorone, ma ne è valsa la pena. Spero che il chiosco diventi sempre più un punto di riferimento e di incontro per le persone”.
Al “Chiosco di Bacco - wine bar” si può fare colazione con un’ampia gamma di brioches, in estate arrivano fino a venti. Ci si può fermare per un pranzo veloce a base di panini, toast e ciò che la tipologia del locale consente. La sera si può, invece, gustare un ottimo aperitivo. “Seleziono accuratamente i miei prodotti: salumi, formaggi, pane, grissini, brioches, birra, vino e quant’altro. Ci tengo a dire che propongo assaggi di vini del Piemonte, ma anche della mia terra, il Cilento. La qualità è il mio ‘pallino’ e ci punto sopra parecchio - spiega -. Il primo anno è andato un po’ a rilento, bisognava farsi conoscere; dal secondo è andata meglio e oggi c’è chi viene qui apposta per quel vino o per quel salume - aggiunge -. Nel 2020 mi piacerebbe organizzare delle serate a tema. D’estate delle feste le abbiamo già fatte, anche con musica dal vivo, e abbiamo partecipato a eventi importanti come la Patronale, in collaborazione con l’‘Agricola’. Prossimamente, il 22 febbraio, saremo alla ‘Suerte’ per la serata in maschera legata al Carnevale e ci occuperemo dei cocktail”.
Il “Chiosco di Bacco” è aperto 7 giorni su sette, dalle 7.00 alle 20.00 in inverno e dalle 7.00 alle 22.30 d’estate. Durante i fine settimana l’orario si prolunga un po’. Cercando su Facebook e Instagram e scrivendo il nome del locale si può dare un’occhiata virtuale d’insieme, ma una tappa di persona merita farla.
“Posso dire di essere soddisfatto, qualche obiettivo l’ho raggiunto. Come sempre comincio già a puntare agli obiettivi successivi. Spero di far crescere il ‘Chiosco’. Con la ristrutturazione l’ho reso davvero mio, come piace a me, lo sento realmente mio. Dentro e fuori è a mia immagine e somiglianza. Sono convinto che se credi in ciò che fai puoi crescere anche in un buco. Non è la quantità, ma la qualità che conta. Io sono per il poco ma fatto bene - afferma Francesco Signorelli -. Sono molto contento, oltre che di avere un’attività mia in crescita, di essere circondato da un gruppo di amici. Questa è la più grande soddisfazione. Per me i clienti sono prima amici, una volta che ci si conosce, e poi clienti. Loro mi danno nuove idee, sono una risorsa, la mia fonte di energia. E di progetti in testa ce ne sono tanti - aggiunge -. Nel futuro prossimo spero anche di metter su famiglia con Melissa… sarebbe bello vedere un pargoletto che gira per il ‘Chiosco’” dichiara in conclusione e ci saluta con un sorriso.
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