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CHIVASSO. Sindaco Castello, non vogliamo l'isola pedonale in via Po!

CHIVASSO. Sindaco Castello, non vogliamo l'isola pedonale in via Po!

Il tratto di via Po che verrà pedonalizzato

Approderà sui banchi del Consiglio comunale la difficile situazione del commercio chivassese. In particolare, nella prossima seduta in programma per i primi dieci giorni di febbraio, si dovrebbe discutere un’interrogazione avente ad oggetto il progetto di pedonalizzazione di via Po nel tratto compreso tra via Caduti per la Libertà e via Don Dublino.

La richiesta di chiarimenti al sindaco Castello e all’assessore Centin arriva dai consiglieri comunali di “Amo Chivasso e le sue frazioni”, Matteo Doria e Federico Savino. Entrambi condividono le preoccupazioni dei duecento firmatari della petizione finita sulla scrivania, in sala Giunta, con la quale si chiede all’amministrazione di desistere dall’idea di rendere pedonale il tratto di strada che porta in piazza della Repubblica. Una raccolta firme che, al momento, è ancora senza risposta.

Le attuali isole pedonali cittadine vivono un periodo di recessione - inforcano Doria e Savino -, con negozi sfitti nella centralissima via Torino, in via Teodoro II e nelle vie limitrofe, mentre via San Marco, realizzata pochi anni orsono spendendo 450 mila euro di soldi pubblici, non è mai di fatto decollata. Il passeggio pedonale nel centro cittadino, inoltre, si è drasticamente ridotto a seguito dell’apertura del centro commerciale Bennet”.

Il centro cittadino - proseguono - soffre di una cronica carenza di posti auto, cosa che invita le persone che provengono da fuori concentrico a recarsi presso aree più comode ed accessibili, come appunto i centri commerciali. I parcheggi realizzati presso l’ex campo enel ed il cimitero, la riqualificazione dei parcheggi del movicentro e l’eventuale regolarizzazione dei posti auto nei pressi de “La Tola” non possono ovviamente essere considerati al servizio del centro cittadino, data l’ubicazione. Anche l’ipotesi della realizzazione di un parcheggio presso l’ex consorzio pare ormai tramontata, almeno per i prossimi anni, dato che il pec è fermo”.

L’istituzione dell’isola pedonale cancellerebbe tra via Po e via Don Dublino circa 40 posti auto - aggiungo -. Considerando anche solo una rotazione minima di 3 volte al giorno, vorrebbe dire 120 posti auto in meno, rendendo di fatto ancora meno appetibile raggiungere il centro cittadino, con tutte le conseguenze derivanti. Il commercio cittadino vive un difficilissimo periodo, e non si merita di essere ulteriormente danneggiato da questo tipo di scelta, come già convenne la precedente amministrazione a seguito della sperimentazione. Incentivare la chiusura dei negozi, oltre che danneggiare le attività presenti e cancellare i relativi posti di lavoro, generebbe una città spenta ed anonima, ovvero l’esatto contrario di ciò che è Chivasso da sempre”.

Doria e Savino chiedono, con la loro interrogazione, all’amministrazione comunale se sia già stata fissata una data per interloquire con gli esercenti che hanno sottoscritto la petizione, “in modo da poter approfondire le ragione delle istanze prima di proseguire con l’iter ed i suoi relativi costi pubblici”.

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