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CHIVASSO. Maria Immacolata Rossetti: “L’arte era il mio destino”

Pittrice, scultrice e poetessa… Maria Immacolata Rossetti è un’artista a tutto tondo che spazia in vari campi dell’arte. E’ nata a Sava, in provincia di Taranto, il 6 febbraio 1946 e fin dalla nascita si era capito subito che fosse “speciale”. “Appena nata ero praticamente morta, non mi sono svegliata per 5 giorni, la mia ripresa è avvenuta grazie all’intervento di un dottore che mi ha salvata. Sono nata di 4 kg, ma dopo questi 5 giorni pesavo solo 8 hg - comincia a raccontare -. Mia madre aveva 15 anni quando mi ha partorita, mio padre 17. Ero una birba da piccola, ma sono cresciuta bene. Ero la più grande di 5 figli e ho fatto loro un po’ da mamma - aggiunge -. Mi piaceva disegnare, a 5 anni scarabocchiavo sui muri e le ho decisamente ‘prese’ dai miei genitori per questo. Non avevo fogli né colori: come matita usavo il carbone del camino e come fogli la carta che si usava per impacchettare i cibi… facevo gli schizzi col carbone”.

Alle elementari ha cominciato finalmente ad usare gomma e matita e alle medie tempere e gessetti. Comincia ad appassionarsi alla prospettiva. “Facevo disegni astratti, ma volevo sempre comunicare qualcosa” dichiara Maria.

Il padre le aprì un negozio di elettrodomestici, voleva che entrasse subito nel mondo del lavoro. “Mio padre aveva del materiale edile e io, in negozio, usavo le piastrelle per dipingerci sopra, dipingevo persino con lo smalto per unghie… in pratica a tutto pensavo fuorchè agli elettrodomestici - dichiara ridendo -. Un giorno entrò nel negozio un professore d’arte e vide le mie opere. Parlò con mio padre dicendogli che doveva farmi studiare e portare avanti la mia passione, perché ero molto dotata. Papà mi iscrisse, così, all’ ‘Istituto d’Arte’ specializzato per la ceramica” aggiunge.

Maria Rossetti dai 13 anni in avanti ha cominciato a fare mostre e concorsi, nazionali e internazionali. Ha vinto numerosi premi e riconoscimenti nel corso degli anni. A 19 anni si è trasferita a Milano da una zia e ha frequentato l’ “Accademia di Brera”. Ha incontrato e conosciuto vari critici d’arte che hanno molto apprezzato le sue opere. “A Milano ho poi lavorato per una ditta in cui mi occupavo di disegno tecnico e sono arrivata a supervisionare il mio reparto. Sono poi rientrata in Puglia e ho lavorato presso una galleria d’arte di Taranto” dichiara. In Puglia nascono i suoi primi tre figli: Mauro, Melania e Marco.

In quel periodo di rientro in Puglia Maria impartiva anche lezioni di disegno. Lì ha conosciuto Mimmo, faceva foto d’arte e era venuto a seguire le sue lezioni. “Siamo venuti a vivere a Chivasso, ci siamo sposati e dalla nostra relazione sono nate Marilena e Moira - racconta -. A Chivasso ho sempre dipinto e fatto arte, ho restaurato vari Santi e Madonne nel circondario. Ho realizzato varie opere, ad esempio a San Genesio la ‘Quarta Stazione della Via Crucis’ è di mia realizzazione. Ho sempre continuato a fare mostre e a partecipare a concorsi”.

La Rossetti oggi è socia di una nota associazione chivassese, “Creare con Cuore”. Attualmente abita a Tonengo di Mazzè e proprio qui ha il suo studio, per la precisione in via Pietro Monte 10. “Dipingo, creo sculture, impartisco lezioni di disegno e argilla a bambini e adulti. E’ bello che ci siano ancora persone, ragazzi in particolare, che vogliono imparare. Devo dire che sono anche bravi. Fortunatamente non tutti vivono attaccati al cellulare” dichiara.

Maria è anche poetessa e nel corso della sua vita ha scritto e pubblicato diverse poesie. Anche in questo campo ha vinto vari premi.

Inneggio sempre alla natura pura nelle mie opere, la paragono a un nostro sentimento, a un sentimento vero. Racconto la verità come la vedo io. Mi piace trasmettere qualcosa agli altri, da sempre - afferma -. Oggi sono contenta della mia vita e per il futuro spero nella tranquillità, nella salute, di continuare a fare arte e di continuare a godermi la mia nipotina Adele” aggiunge e ci saluta con un sorriso.

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