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11 Dicembre 2019 - 11:27
“Non temete i momenti difficili. Il meglio scaturisce da lì”. Il premio Nobel alla medicina, Rita Levi Montalcini aveva ragione.
Lo diceva spesso ed inevitabilmente è una citazione che fa riflettere e che ci porta oggi a raccontare questa storia. Una di quelle storie “forti” ed in cui la parola coraggio fa da sfondo. Parliamo di Adriano Magurno, 46 anni, un impiegato, laureato in scienze dei servizi giuridici. Un marito, un padre di famiglia, un figlio, un fratello. Un uomo “comune”, ma che da qualche tempo ha intrapreso una grande battaglia, quella da “guerriero” contro la sua malattia. Una battaglia a pugni duri, in cui non ci sono armi da impugnare o bandiere da sventolare, ma in cui la forza d’animo, l’amore e la gratitudine sono tutto ciò di cui si ha bisogno. “Tutto ebbe inizio nel 2016 - racconta Adriano e prosegue - un’ecografia all’addome, mi portò davanti agli occhi una diagnosi inequivocabile: carcinoma renale. Fortunatamente il tutto riesce a risolversi con un intervento, in quanto era circoscritto. Ma poi lo scorso luglio ritorna, ripresentandosi al rene e allo stomaco. La paura, lo sconforto e tutto quello che di negativo può riempirti la testa in quel momento, sono solo una parte di ciò che realizzi. La dura realtà è quando prendi consapevolezza dell’iter che dovrai affrontare, con tutto quello che comporta la chemioterapia”.
Ma Adriano, da vero guerriero e con l’amore della famiglia che lo circonda, ha deciso di affrontare questa malattia, facendosi scudo con la musica e l’arte. “Amo la musica da sempre, ma è solo da pochi anni che suono il pianoforte. È stato un regalo dei miei genitori, ricevuto subito dopo il primo intervento al rientro dall’ospedale.” Aggiunge ancora Adriano. “Questa volta, per il secondo intervento mio fratello mi ha regalato un violoncello. Insomma... Non è mai troppo tardi per imparare se si è spinti dalla passione.” Ed è così che Adriano ha iniziato a comporre musica e a creare sculture, da autodidatta, ma con l’unico obiettivo di trasmettere emozioni e sensazioni agli occhi e al cuore di chi si fosse fermato ad ascoltare.
“Con il mio video “Chemioterapia” pubblicato su YouTube, per il quale ringrazio Riccardo, Martina e Francesco Cambareri, io credo di essere riuscito nel mio intento. Ho semplicemente messo in musica, nella scultura e nelle tele, le sensazioni provate durante i mesi di trattamenti chemioterapici. Sono immagini che trasmettono dolore, inquietudine e nello stesso tempo forza e speranza. A me ha distratto dai pensieri negativi a volte persino dal malessere fisico”. E conclude emozionato: “Scegliete di curarvi, di non arrendervi e dedicate alla malattia il minor tempo possibile. Non dategli spazio e fate in modo di rivolgere i vostri pensieri a ciò che più amate. Alla malattia non regalate un minuto di più”.
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