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07 Dicembre 2019 - 01:40
Alessandra Birolo, presidente dell'associazione "Kid's Dream" insieme ai suoi bimbi
“Kids’ Dream” è un’associazione nata due anni e mezzo fa e fondata da una famiglia di San Sebastiano: un papà di nome Franco Birolo, e le sue due figlie Alice e Alessandra. E quest’ultima, presidente dell’associazione, è qui per parlarcene.
“L’idea è nata da un’esperienza personale, un viaggio in Kenya fatto un anno e mezzo prima della fondazione dell’associazione - spiega Alessandra -. Ho conosciuto una coppia di kenioti. Anna e Samuel, che gestiva un orfanotrofio un po’ improvvisato, ma seguito con amore, per cercare di accogliere e accudire bimbi orfani, di strada, maltrattati. Siamo rimasti in contatto e ho cercato di aiutarli su base personale, ma c’era la voglia di fare di più e così, nell’aprile 2017, abbiamo fondato ‘Kids’ Dream’ - afferma -. Il nome lo ha scelto Alice. Io volevo che nel nome ci fosse la parola ‘bambini’ e volevo renderlo internazionale, e quindi si è optato per l’utilizzo di termini inglesi che significano ‘Il sogno dei bambini’. Il nostro oggetto sociale è la raccolta fondi benefica finalizzata a progetti di cooperazione internazionale, per aiutare bimbi orfani e disagiati. Vogliamo aiutarli a crearsi un futuro e cerchiamo di dargli, a livello primario, ciò che serve: cure mediche, cibo sano, istruzione di qualità e una casa salubre e che rispetti le norme igieniche. Vogliamo renderli, un domani, padroni della propria vita. Il nostro approccio è collaborativo, non impositivo dall’esterno”.
Oggi l’orfanotrofio è ufficialmente registrato e riconosciuto come casa - famiglia ed è arrivato ad accogliere ben 27 fra bambini e ragazzini. Vanno tutti nella stessa scuola, parlano correttamente inglese e Anna e Samuel sono un po’ i genitori di tutti. Il sostentamento di queste strutture, in generale, in Kenya è basato su contributi privati, perché pur essendoci un ufficio apposito di riferimento, non ci sono fondi governativi.
“In casa - famiglia è possibile stare fino al compimento dei diciotto anni. Il nostro ragazzo più grande ha attualmente 14 anni, e noi speriamo che tutti i nostri bambini, una volta maggiorenni, possano farsi la loro vita - dichiara Alessandra Birolo -. Vado a trovarli tutti gli anni, anche un paio di volte all’anno se riesco, e mi piacerebbe coinvolgere più persone, farle venire con me e fargli conoscere questa realtà. Oggi con noi collaborano anche due signore americane, quindi il cerchio si sta allargando piano piano”.
I progetti dell’associazione sono in continua crescita: un anno fa è stato acquistato un appezzamento di terra vicino a Nairobi, e lì si vuole costruire la nuova casa - famiglia. Nonostante la situazione dell’attuale sede sia molto migliorata, si trova comunque all’interno di una baraccopoli e c’è il desiderio di spostarsi in una zona più salubre. Attualmente Anna e Samuel dormono in un appartamento adiacente alla casa famiglia e stanno coi bambini di giorno; i bimbi sono accuditi giorno e notte da due dipendenti che aiutano la coppia keniota. Nel nuovo progetto di casa - famiglia Anna e Samuel staranno, invece, nella stessa casa dei piccoli.
“Cerchiamo di organizzare vari eventi nel corso dell’anno, per raccogliere fondi per i bambini - spiega Alessandra. In genere un evento più grande e altri più piccoli collaterali. Ad esempio, lo scorso settembre abbiamo organizzato un concerto del pianista Beppe Crovella nel Castello della Villa di San Sebastiano e ci sono stati anche diversi ospiti aggiuntivi, in precedenza abbiamo fatto una cena con ospite d’onore Marco Berry de ‘Le Iene’… questi sono due esempi di eventi grossi. Fra i piccoli annoveriamo, ad esempio, tornei di pallavolo, concerti più piccoli e collaborazioni con aziende che sulla vendita di un determinato prodotto donano una parte del ricavato alla nostra associazione e altre volte lo fanno anche con parte dell’incasso di una determinata giornata” aggiunge.
Un bell’impegno quello preso in carico, ma che appassiona molto la famiglia Birolo. “Sono e siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti, la casa - famiglia è riconosciuta come un buon centro di accoglienza, i bimbi stanno bene e noi vogliamo farla crescere e migliorare sempre di più. L’obiettivo vero, una volta realizzata la nuova sede con materiali ecosostenibili e dando lavoro ai locali, è quello di renderla completamente autosufficiente: a livello energetico con dei pannelli solari, ad esempio. Ma anche riuscendo ad utilizzare l’acqua piovana attraverso un sistema di raccolta, riutilizzando gli scarti organici, coltivando parte del terreno per mangiarne e venderne i prodotti… utilizzare tutte tecniche vicine alla permacultura, in pratica” afferma fiduciosa Alessandra.
Ma non è tutto qui: “Quando loro andranno avanti senza di noi avremo vinto su tutta la linea, quando saranno totalmente autosufficienti, quando ci sarà una scuola interna nella quale potranno avvicinarsi anche i bambini delle comunità limitrofe, allora avremo davvero centrato l’obiettivo e potremo dedicarci a creare un nuovo progetto similare ripartendo da capo - dichiara la Birolo -. Speriamo di farci conoscere sempre di più e di sensibilizzare al tema più persone possibile. Sarebbe bello anche coinvolgere i bambini italiani, magari attraverso uno scambio di disegni coi bimbi kenioti e mettere così in contatto due realtà diverse per vederle attraverso gli occhi dei più piccoli, molto diversi da quelli di noi adulti che tendono di più a vedere le differenze, mentre i bimbi sono bimbi” afferma in conclusione.
Lodevole iniziativa, bel progetto, meritevole di essere sostenuto. Per farlo si può prendere parte alle iniziative organizzate, nel corso dell’anno, dall’associazione e si possono fare donazioni private (per info http://kidsdream-association.org/donazione/ ) o regalare una donazione a un parente o ad un amico ( per info http://kidsdream-association.org/fai-un-regalo/ ). Per ulteriori informazioni basta visitare il sito www.kidsdream-association.org , la pagina Facebook Kids’ Dream oppure si puo scrivere all’indirizzo e-mail alessandra@kidsdream-association.org .
Tutti i bambini del mondo hanno il diritto di sognare. Aiutiamoli a realizzare i loro sogni.
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