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RONDISSONE. Giovannini cacciato dal gruppo: “Squillace non mi fai paura”

RONDISSONE. Giovannini cacciato dal gruppo: “Squillace non mi fai paura”

Franco Giovannini

Dopo 50 anni di vita amministrativa, non mi spavento certo di questo”. Franco Giovannini, consigliere comunale di minoranza, reagisce così agli articoli di giornale in cui il suo gruppo, “CambiAmo Rondissone”, annuncia la sua estromissione dal gruppo. Rimarrà, unica in Consiglio comunale a rappresentare la lista, la candidata alla carica di sindaco alle scorse amministrative di maggio, Barbara Squillace.

Il Gruppo sceglie il post su Facebook per augurare all’oramai suo ex consigliere buon lavoro: “Per conoscenza – si legge sulla pagina fb con un post di martedì scorso – pubblichiamo l’articolo uscito oggi sul giornale La Voce, che spiega il motivo della nostra decisione, presa all’unanimità all’interno del gruppo, di espellere il consigliere Franco Giovannini dalla lista CambiAmo Rondissone. Auguriamo al consigliere un buon lavoro”.

Sulle ragioni che avrebbero spinto il Gruppo ad una tale decisione, Giovannini, per ora, non replica: ci sarà modo di farlo nella prossima seduta del Consiglio comunale, che verrà convocata a breve.

Mi dispiace si dica che tengo il piede in due scarpe: di sicuro non entrerò in maggioranza e farò gruppo a parte, continuando a fare ciò che si richiede ad un consigliere di opposizione: essere di pungolo e stimolo all’Amministrazione, in modo costruttivo e senza fare ostruzionismo.

Fino ad oggi in Consiglio comunale non ci sono state discussioni su grandi temi, si è trattato per la maggior parte di votazioni di routine, non ci sono state decisioni politiche in senso stretto ed è normale che si discuta e poi si voti secondo buon senso. Una discussione un po’ animata è seguita soltanto ad alcune interpellanze che ho presentato.

Il mio modo di intendere il lavoro di consigliere di minoranza è questo: chiedere gli atti per leggerli e studiarli, capire quali sono le criticità da affrontare e confrontarsi con l’Amministrazione. E’ questo che ho sempre fatto e che continuerò a fare. Bisogna essere consapevoli del proprio ruolo e rapportarlo anche alla realtà della nostra comunità, alla vista amministrativa di un piccolo Comune”.

Magari non è stata vista di buon occhio la sua fattiva collaborazione con l’Amministrazione Magnone, con il suo impegno come volontario in diverse occasioni.

Dopo cinquant’anni di vita amministrativa, ho una dignità politica da difendere: creerò un gruppo indipendente, svincolato dalla supervisione di qualsivoglia partito o altro gruppo, e ogni mio intervento terrà conto del bene dei cittadini. Per quanto riguarda i rapporti con CambiAmo Rondissone e con Barbara Squillace, non ho nessuna intenzione di creare polemiche: se ne parlerà in Consiglio comunale, la sede istituzionale opportuna per discutere la questione”.

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