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BRANDIZZO. Asilo Nido: “Non aumentate le tariffe e subito un bando”

BRANDIZZO. Asilo Nido: “Non aumentate le tariffe e subito un bando”

Dopo la bufera scoppiata sulla questione “Asilo Nido”, il Pd e Alternativa Civica hanno presentato una mozione congiunta che è stata discussa lunedì sera nel corso del Consiglio Comunale

. Un documento molto articolato, suddiviso in undici punti, con il quale si intende mettere dei paletti ben fermi su quelle che saranno le future scelte che riguarderanno il servizio.

Quel che si chiede all’amministrazione è di provvedere nei tempi utili al bando pubblico per il rinnovo della gestione in modo da non interrompere

l’erogazione del servizio (attualmente garantito solo fino a luglio); a non procedere, qualsiasi forma gestionale venga adottata, all’aumento delle tariffe a carico dell’utenza; un confronto con tutto il Consiglio sulle eventuali soluzioni da adottare.

A tal riguardo Alternativa Civica dichiara: “In queste settimane si è molto discusso della questione asilo nido comunale di via Morandi e del mantenimento del servizio alle famiglie brandizzesi.

Abbiamo preferito far rimanere il dialogo nella sede istituzionale appropriata, anziché sui social networks e sui giornali, pertanto abbiamo presentato una mozione congiunta delle minoranze.

Nella suddetta mozione abbiamo richiesto di confermare, anche in relazione alla normativa nazionale e regionale in materia, la titolarità pubblica del servizio di educazione rivolto ai bambini e alle bambine nella fascia 0-3 anni residenti in Brandizzo e finora erogato mediante il Nido d’infanzia comunale e a provvedere, nei tempi utili, al bando pubblico per il rinnovo della gestione in modo da non interrompere l’erogazione del servizio.

Nella mozione abbiamo chiesto di non procedere, qualsiasi forma gestionale venga adottata, all’aumento delle tariffe a carico dell’utenza, coerentemente con le indicazioni regionali in materia di contributi alla gestione, ricercando in altre forme di fiscalità generale la copertura del disavanzo tra costi e ricavi.

Si richiede all’amministrazione di agire, qualora si ritenga opportuno sondare altre forme di gestione non diretta del servizio, sempre e comunque confermando la titolarità pubblica dello stesso, attraverso la consultazione e il confronto con l’intero Consiglio Comunale, al fine di garantire la più ampia interlocuzione e condivisione del percorso.

Siamo convinti che si debba continuare ad investire sui servizi all’infanzia seppur con sacrificio, perché si tratta non solo di politiche familiari, ma soprattutto di tutela dei diritti dei piccoli cittadini”.

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