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28 Ottobre 2019 - 15:20
Il cavalcaferrovia di via Foglizzo
Nessuna novità riguardo al cavalcaferrovia di via Foglizzo sulla linea Torino – Milano. Da oltre un mese ci chiediamo se non sarebbe opportuno che il Comune vietasse il transito almeno ai mezzi pesanti.
Il 6 luglio l’ingegnere incaricato dal Comune ha depositato negli uffici i risultati di una ispezione visiva sullo stato del manufatto: il ponte presenta umidità dall’interno, calcestruzzo dilavato, fessurazioni del cemento armato delle volte. L’umidità è dovuta alla mancanza di impermeabilizzazione. Il calcestruzzo è poroso. Le lesioni delle volte sono state causate dall’aumento del traffico e dal peso delle ripavimentazioni. L’esposizione al traffico è “molto intensa” e i carichi agenti sono “straordinari”. Per di più, l’ingegnere ha solo esaminato le arcate laterali, quelle di competenza dell’amministrazione comunale.
Nonostante questo deterioramento, il professionista ritiene che non sia urgente intervenire, e che basti programmare i lavori. Però un mese dopo, il 7 agosto, il Comune gli affida un approfondimento sullo stato del cavalcaferrovia e nella determina scrive che il manufatto “necessita di verifiche urgenti per definire i valori massimi di transitabilità”. Se le verifiche sono “urgenti”, non sarebbe prudente vietare il traffico agli automezzi oltre un certo tonnellaggio? Su quel ponte passano quotidianamente i pesanti autocarri della Rivoira e quelli dell’impianto di lavorazione della ghiaia di Pratoregio.
Potremmo saperne di più quando il professionista avrà consegnato in Comune il nuovo studio: la determina di affidamento del 7 agosto impegna il professionista a depositare lo studio entro 90 giorni a partire dal completamento delle prove sui materiali e sul terreno.
Ponte di Pratoregio: prosegue la progettazione
Ci sono invece novità riguardo al ponte di Pratoregio sulla roggia San Marco. Il traffico è completamente vietato da questa estate. Il ponte deve essere rifatto perché lo stato di degrado è tale che non sarebbe economicamente conveniente limitarsi a ripararlo. L’incarico di progettare il nuovo ponte era stato assegnato al medesimo professionista con la stessa determina del 7 agosto. Spesa di 15.000 euro più Iva e Inarcassa.
La novità consiste nella determina con la quale l’11 ottobre il Comune ha affidato a un altro ingegnere il coordinamento della sicurezza durante la fase della progettazione, quindi non ancora in quella dell’esecuzione dei lavori. Costo 3.172 euro. L’incaricato lavorerà in collaborazione con l’altro ingegnere.
Di questa determina incuriosiscono due aspetti. Il primo: non si comprende perché l’incarico, che si riferisce alla fase di redazione del progetto, non sia già stato assegnato in agosto, quando il Comune ha conferito al suo collega l’incarico proprio della progettazione. Una ragione ci sarà, ma nella determina non la troviamo.
La seconda curiosità nasce dalla solita frase che troviamo tanto spesso negli affidamenti esterni del Comune: occorre affidare l’incarico professionale a un tecnico esterno in possesso dei necessari requisiti “in quanto i tecnici dell’area LL.PP. sono impegnati nelle Direzioni Lavori di opere già in fase attuativa o non possiedono i requisiti richiesti”. La domanda purtroppo è la solita: possibile che in un ufficio tecnico ampio e ricco di competenza come quella di Chivasso non ci sia nessuno abilitato a questo tipo di lavoro e disponibile a farsene carico?
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