AGGIORNAMENTI
Cerca
24 Ottobre 2019 - 12:12
Da sinistra: Diego Innocenti e Ugo Dallolio (Impegno per San Mauro), Antonio Lombardi e Davide Benedetto (San Mauro Domani), Silvio Magliano (consigliere regionale dei Moderati), Fabrizio Dalll’Omo e Roberto Olivero (Due Ponti), Renzo Masiero e Serena Stefani (Alternativa Democratica), Riccardo Carosso (Due Ponti)
Il patto civico è finalmente ufficiale. Giovedì sera, le quattro liste civiche hanno sancito la loro alleanza in vista delle elezioni amministrative del 2021.
L’intesa ha visto protagoniste quattro forze, da tempo presenti sul territorio: San Mauro Domani, lista nata 22 anni fa, Due Ponti, presente dal 2014, Alternativa Democratica, sul territorio da 7 anni, e Impegno per San Mauro, in città dalle elezioni del 2016.
Tanti, tantissimi, gli ex amministratori che caratterizzeranno il percoso di questa nuova alleanza che mette insieme tante e diverse sensibilità, dalla sinsitra, al centro, arrivando fino alla destra.
Ugo Dallolio, ex sindaco del Pd tra il 2011 e il 2016, Roberto Olivero, ex vice sindaco ai tempi dell’ultima giunta di Giacomo Coggiola, Davide Benedetto, anche lui ex assessore al bilancio dell’allora sindaco Coggiola. Insieme a loro c’è anche l’attuale consigliere comunale di San Mauro Domani, Antonio Lombardi.
Spiccano, poi, anche alcuni ex consiglieri come Riccardo Carosso e Renzo Masiero. Completano il gruppo, infine, Diego Innocenti, Fabrizio Dall’Omo e l’unica donna seduta al tavolo dei bottoni, Serena Stefani (presidente della civica Alternativa Democratica).
In sala, tra il pubblico, spicca il consigliere regionale, sanmaurese, dei Moderati, Silvio Magliano ed Elena Apollonio di Demos. Poi, ci sono Fabio Lo Cicero (ex segretario del Pd, oggi senza tessera di partito, in cerca di casa) e gli ex assessori della giunta Dallolio: Margherita Arborea ed Ettore Proietti.
I “civici” si sono presentati come i competenti, gli unici in grado di guidare la città dopo, a loro dire, “3 anni di nulla”.
“Tra di noi c’erano molte asperità - racconta Roberto Olivero, ideatore del progetto - in particolar modo con l’ex sindaco Dallolio, con Benedetto, problemi che sono stati superati per il bene di San Mauro. Abbiamo pensato di proporre un patto civico, il progetto migliore per il territorio. Una strada che mette insieme la novità di un percorso mai visto insieme all’esperienza di tante persone. San Mauro deve tornare ad avere una barlume di progettualità che in questi anni non c’è stata. Siamo qui per vincere”.
Per Serena Stefani, le tante differenze tra le parti, che pure esistono, non sono elemento divisivo.
“Ci arrichiscono, aiuteranno a confrontarci - racconta - noi oggi non presenteremo un programma, vogliamo ribaltare la prospettiva. Parleremo con i cittadini e saranno loro a comunicarci le esigenze del territorio. Lo costruiremo con gli incontri con le associazioni, le realtà locali”.
È Lombardi, invece, a mettere l’accento sulla competenza.
“Qui - dice - ci sono ex sindaci, assessori, siamo gente preparata”.
A chi chiede, poi, se ci sia lo spazio per l’inserimento di altre liste arriva una risposta chiara.
“Siamo quattro - chiarisce Carosso - e vogliamo rimanere 4. Abbiamo firmato un accordo con una serie di punti: 4 liste, niente partiti e il candidato sindaco non potrà un ex sindaco o qualcuno che ci ha provato. Non è stato facile arrivare qui, decideremo tutto in modo democratico e inizieremo un percorso di avvicinamento alla cittadinanza. Se dovessimo vincere, con noi, non ci sarà un periodo di stallo amministrativo, noi abbiamo esperienza, conosciamo la macchina”.
Più “aperto” ad altri “arrivi”, invece, l’ex sindaco Dallolio che vede la possibilità di poter avvicinare tante persone.
“Noi dobbiamo raggiungere i cittadini - spiega - dobbiamo essere in grado di aprirci e far si che loro ci portino i contributi. Dobbiamo fare qualcosa che serve ai cittadini della nostra città. Non deve passare l’idea che siamo chiusi”.
Il più duro di tutti nei confronti dell’attuale giunta di Marco Bongiovanni è Davide Benedetto, capogruppo in consiglio comunale di San Mauro Domani.
“Il nostro - racconta - è un progetto nuovo e mai realizzato, mai nessuno è partito così tanto tempo prima. Questa idea civica ci è venuta naturale, un progetto che non vuole avere imposizioni sovracomunali ma lavorare sul territorio. Io continuerò ad avere le mie idee sovracomunali, come tutti, ma le metteremo da parte per il bene della città, per concentrarci su lavoro, welfare e piano regolatore, per fare alcuni esempi. Non c’è programmazione, si trascinano problemi da anni e anni. Serve un sistema di tassazione equo, per fare il bene di tutti, servono professionisti. Fossi convinto delle capacità della giunta non sarei qui, in questi anni non abbiamo visto niente. Differenze tra di noi? Portano crescita”. Scende in campo, dunque, la prima squadra, a poco più di un anno e mezzo dalle elezioni. Ora, toccherà ai partiti provare a spezzare o allargare l’alleanza dei “civici”.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.