Chi ha inventato l’ora legale!
L’ora solare è stabilita astronomicamente dal passaggio del Sole per il meridiano locale. Quando il Sole raggiunge il punto più alto della sua traiettoria in cielo, in quel luogo è mezzogiorno. In teoria, quindi, ogni località ha un suo tempo. Per questo ogni nazione inizialmente adottò, su tutto il proprio territorio o su ampie fasce di esso, un’unica ora, di solito quella della capitale. Nel 1884, per armonizzare le ore tra i vari Stati, la conferenza di Washington creò l’ora legale: suddivisa la Terra in 24 spicchi uguali, detti fusi, è quella che si ha a metà strada tra i due bordi del fuso. In Italia spesso si definisce “legale” quella che in realtà è l’ora estiva, cioè lo slittamento in avanti di 60 minuti, stabilito per legge, dell’ora normalmente in vigore. La prima teoria in merito all’ora legale risale addirittura al Settecento. L'americano Benjamin Franklin, l'inventore del parafulmine, capì che facendo adattare l'orario ai cambiamenti della luce, durante l'estate si sarebbe risparmiato molto, in energia destinata all'illuminazione. In Italia l'ora legale venne introdotta per la prima volta nel 1916. L'Unione Europea (nel 2001) ha stabilito che in ciascuno Stato membro il periodo dell'ora legale ha inizio alle ore 1.00 del mattino, ora universale, dell'ultima domenica di marzo e termina alle ore 1.00 del mattino, ora universale, dell'ultima domenica di ottobre. Alcuni l'hanno adottata in passato ma l'hanno abbandonata, altri addirittura seguono sempre l'ora legale e hanno sospeso l'ora solare. Oggi è già arrivato il momento del cambio ora? Domenica 27 ottobre le lancette dell’orologio vanno portate indietro: dalle 3 alle 2. Arriva la giusta ricompensa di quanto accaduto nella notte tra sabato 30 e domenica 31 marzo 2019 e precisamente alle ore 2, quando abbiamo dovuto spostare le lancette dell’orologio un’ora in avanti privandoci di 60 minuti di sano riposo. Tra luglio e agosto 2018 la Commissione Europea indisse un sondaggio chiedendo ai cittadini della UE se volessero o no tenersi l'ora legale. A tale quesito risposero più di 4,6 milioni di persone, un vero record, l'84% delle quali chiedeva he il cambio dell'ora venisse abolito, mantenendo solo l'orario naturale, quindi l'ora solare. Il motivo della richiesta risiede nel fatto che mentre nei Paesi del sud, come l'Italia, l'ora legale allunga effettivamente le giornate, al Nord, dove le giornate sono più estese, tale effetto non produce alcun beneficio; anzi qualcuno afferma che serva solo a ridurre le ore di sonno, ma gli studi effettuati non hanno né confermato, né smentito che ciò comporti effettivi danni alla salute. Dal 2022 dunque, ogni singolo Paese potrà scegliere se mantenere tutto l'anno l'ora legale o quella solare: chi deciderà di mantenere l’ora legale dovrà regolare gli orologi per l’ultima volta l’ultima domenica di marzo 2021, mentre coloro che opteranno per l’ora solare regoleranno gli orologi per l’ultima volta l’ultima domenica di ottobre 2021. Cambiare ora da un pochino di fastidio, perché le nostre abitudini vengono scombussolate. Non a caso il cambio avviene sempre tra sabato e domenica per permetterci di adattarci più dolcemente alla variazione, e per evitare errori di un'ora, di ritardo o di anticipo, nell'arrivare a scuola o al lavoro! Tornare all’ora solare non è certo motivo di personale euforia perché significa godere minore luce nell’arco della giornata, insomma le giornate si fanno corte di brutto alla sera.
Favria 27.9. 2019 Giorgio Cortese
Nella vita quotidiana la bontà è più facile da riconoscere che da definire!
Commentiscrivi/Scopri i commenti
Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce
Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter
...
Dentro la notiziaLa newsletter del giornale La Voce
LA VOCE DEL CANAVESE Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.