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12 Ottobre 2019 - 22:38
Paolo Oliaro nel suo negozio "Oliaro dal 1946" di via Po 10
Paolo Oliaro è colui che oggi porta avanti una storica attività della nostra Chivasso. Senti “Oliaro” e il collegamento con lettini, camerette, seggioloni e giocattoli per i più piccoli è subito fatto. Nel 1946 i nonni di Paolo hanno fondato questa attività, che evolvendosi negli anni è diventata ciò che è oggi.
Nonno Paolo Oliaro era bottaio e nonna Rita Franceschetto lo aiutava. “I miei nonni, nel dopoguerra, hanno avuto il coraggio di lanciarsi in questa avventura - racconta Paolo -. Aprirono l’attività in via del Collegio, inizialmente trattando la vendita di botti, di manufatti in legno e di articoli per la casa, ovviamente casalinghi che erano utili allora e che oggi non sono più di uso comune. Successivamente inserirono tra i loro prodotti anche i giocattoli - aggiunge -. Il boom economico di quei tempi gli permise di creare una solida attività e nel 1967 spostarono il negozio in via Po 10, in quella che è ancora oggi la sua sede”.
Ai giocattoli i nonni aggiunsero lettini e carrozzine. Il papà di Paolo, Luigi Oliaro, prese in mano l’attività nel 1974, ma era in negozio ad aiutare i genitori fin da piccolo. Paolo subentra nel 2012, anno in cui suo padre muore. “Ho lasciato il mio lavoro di analisi dati per un’agenzia pubblicitaria di Torino e ho preso in mano l’attività di famiglia - spiega -. Da piccolo giocavo in negozio, ma non avrei mai pensato di lavorarci. Ho studiato al liceo scientifico ‘Isaac Newton’, ho fatto il servizio militare, poi ho lavorato nel settore delle costruzioni ed infine sono approdato nell’agenzia pubblicitaria - aggiunge -. Quando ho iniziato ad occuparmi del negozio ho cercato di dare una nuova impronta, ma l’ho voluto fare in modo graduale. Prima mi sono dovuto rendere bene conto della situazione, e una volta capito il meccanismo ho applicato dei correttivi minimi. Ho scelto di specializzarmi in una nicchia, quella degli articoli per la prima infanzia, quindi box, seggioloni, seggiolini auto, lettini, carrozzine, camerette per bimbi da 0 a 1 anno; ho anche continuato a vendere giochi, sempre per quella fascia d’età, ma in minima parte, perché i giocattoli ormai si trovano davvero ovunque” aggiunge ancora Paolo Oliaro.
Fiore all’occhiello di questa storica attività è sicuramente la vendita di prodotti di prima qualità e dei migliori marchi, ma non solo: Paolo ha lavorato e puntato molto sul servizio, infatti consegna e monta gratuitamente direttamente a casa del cliente e questo gli ha permesso di avere clienti che arrivano anche da lontano e non solo dai dintorni.
“Negozi come il mio, con una propria insegna, sono rimasti 6 in totale in tutto il Piemonte. Parlo di negozi che vendono questa tipologia di prodotto e che non sono in franchising. Ho voluto fare della storicità un punto di forza e da lì è nato l’attuale nome del negozio: ‘Oliaro dal 1946’ ” afferma Paolo.
Una grande spinta al suo lavoro è stata data dai social, che gli hanno permesso di “trovare una nuova pelle” per l’attività. Cercando su Facebook e Instagram ‘Oliaro dal 1946’ è possibile rimanere aggiornati su tutte le ultime novità per i bimbi più piccoli e ci si può fare un’idea di ciò che si può trovare andando da Paolo Oliaro. Se invece si volesse andare direttamente in negozio lo si può fare dal martedì al sabato dalle 9.00 alle 12.15 e dalle 16.00 alle 19.15.
“Attualmente sono soddisfatto del mio lavoro, è stata dura, ma al momento la mia attività ha raggiunto una buona posizione, cosa che oggi non è per niente scontata - afferma -. Sono soddisfattissimo del mio privato: sono sposato con Anzhela Tugolukova dal 2010 e nel 2012 è nata nostra figlia Margherita... il 2012 è stato un anno decisamente estremo e tosto: l’11 maggio è morto mio padre e il 18 maggio è nata la nostra bambina, mentre il 16 maggio sono subentrato in negozio. La nostra famiglia è completata da Ekaterina, figlia di Anzhela, ma che per me è a tutti gli effetti una figlia” racconta sorridendo.
Famiglia, lavoro, ma anche altre passioni. “Mi piace uscire con gli amici, andare al cinema, passeggiare, fare i compiti con Margherita e mi piace tantissimo leggere, in particolare testi di psicologia. Ho fatto tesoro di molte strategie spiegate in vari libri, in particolare in quelli di Giorgio Nardone, che mi hanno permesso di superare col sorriso i momenti difficili” afferma Paolo in conclusione, prima di salutarci.
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