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LAURIANO. Turinetti vince l’Anatomage a Napoli

LAURIANO. Turinetti vince l’Anatomage a Napoli

In foto Tommaso Turinetti con Loredana Marchese premiato all’Anatomage

Forse il segreto è non tenere i sogni nel cassetto. Bisogna usarli. Bisogna osarli”.

Come afferma Renzo Piano, il famoso architetto italiano, i sogni non vanno tenuti a prendere polvere in un cassetto o in una parte nascosta dell’armadio, ma bisogna usarli e si deve osare!

E proprio sul filo di questo pensiero che il giovane studente di Medicina e Chirurgia, Tommaso Turinetti ci ha provato, osando così tanto da vincere l’Anatomage competition tenutasi a Napoli lo scorso lunedì 23 settembre.

Il ventunenne in occasione del Congresso SIAI, ha rappresentato l’Università del Piemonte orientale mettendo alla prova le proprie conoscenze sull’Anatomia e “stracciando” così gli studenti padovani, un’istituzione in questa materia.

“Appena sono venuto a conoscenza di questo evento, ho deciso da subito di partecipare e di non perdere l’occasione che si era presentata.” Racconta Tommaso e prosegue: “Avevo voglia di mettermi in gioco e soprattutto di farlo in una delle materie più ostiche che la facoltà di Medicina ti pone sul percorso universitario, l’anatomia appunto. La mia squadra era formata da un membro della sede di Novara, Loredana Marchese e da me che rappresentavo quella di Alessandria. Sono state messe alla prova la velocità, la precisione e la conoscenza dell’anatomia.

Abbiamo superato le fasi eliminatorie, le semifinali agevolmente e poi siamo giunti in finale”.

Alla prima competizione europea hanno partecipato diverse storiche università italiane come l’università degli studi di Padova, di Torino, di Bari, di Pavia, di Firenze, l’Università Federico II di Napoli e l’Università politecnica delle Marche.

Nel match finale però hanno avuto la meglio Tommaso con Loredana Marchese, battendo i colleghi di Padova 225 punti a 42.

Per me, per noi è stata una gioia pazzesca, anche per l’autorità che l’università rivale ricopriva.” E continua lo studente: “Un risultato stupendo che non ci aspettavamo, ma che abbiamo meritato fino all’ultimo punto, lavorando e studiando duramente per tutta l’estate, facendoci saltare anche le vacanze.

Quindi per me la vittoria ha rappresentato una grande ricompensa”.

Una ricompensa che vale e che avvalora il sogno che lo segue fin da bambino, quello di diventare medico.

Da grande voglio diventate un medico”. Dice entusiasta Tommaso: “Sì, la strada è ancora lunga, ma questa professione per me ha sempre avuto un non so che di magico ed io non riesco proprio ad immaginare il mio futuro senza il camice bianco”.

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