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01 Ottobre 2019 - 11:34
La frana in località Chiappetti di Quincinetto in fase di avanzamento sul fianco della montagna che si trova a ridosso dell'autostrada A5 Torino-Aosta, 22 giugno 2019. ANSA/BENOIT GIROD
Negato lo stato di emergenza per il tratto di autostrada minacciato dalla frana di località Chiappetti, la Città Metropolitanta, per risolvere il problema legato alla criticità del traffico in caso di chiusura dell’A5, ha messo allo studio una viabilità alternativa che prevede
l’apertura del guard-rail a Baio Dora e un percorso sulla provinciale sino a Montestrutto. Un itinerario pensato prevalentemente per i mezzi pesanti. La Città Metropolitana, infatti, è certa che si chiuderà l’autostrada altre volte e l’ipotesi messa alla studio appare quella più facilmente percorribile in vista di un’emergenza. Trovare una viabilità alternativa non è facile e tutte le difficoltà sempre portate alla luce dai sindaci dei comuni della tratta, sono chiare, ora, anche all’ex Provincia. Una soluzione, però, va trovata. Presto, infatti partiranno i lavori per contenere la frana, e questi comporteranno la chiusura di quel tratto autostradale. “Saranno chiusure a più riprese” precisa la Città Metropolitana. E l’unico sbocco è la Statale 26.
Una strada che attraversando numerosi centri abitati di piccole dimensioni, presenta molti problemi in termini di traffico. Per creare una viabilità d’emergenza, serviranno una serie di interventi lungo la Statale che Città Metropolitana ha già messo allo studio. La preoccupazione dei sindaci, in relazione alla chiusura dell’autostrada, è grande ed è per questo che avevano chiesto a gran voce la dichiarazione dello stato d’emergenza che avrebbe velocizzato tutto. E sembrava fatta. Dopo l’ultimo movimento della frana, nello scorso mese di luglio, la Regione stessa si era mossa chiedendo al Ministero di intervenire. Era arrivata a Quincinetto la Protezione Civile Nazione che aveva eseguito più sopralluoghi sul posto. Ad agosto, poi, la doccia fredda: l’Ente non ha riconosciuto alla frana dei Chiappetti di Quincinetto lo stato d’emergenza, decisione motivata dal fatto che la frana non è un fatto nuovo, ma è lì da anni. Il sindaco di Quincinetto, Angelo Canale Clapetto, all’indomani dell’incontro a Roma aveva sbottato: “Servono scorciatoie burocratiche per velocizzare i lavori, i soldi già ci sono. È una sfida contro la velocità della frana che si muove”.
In attesa del piano dell’ex provincia, il Comune di Borgofranco sta già lavorando in proprio per migliorare quella che sarà la futura viabilità della città. “Abbiamo contattato un ingegnere - racconta il sindaco Fausto Francisca -, Elena Parisio, per valutare eventuali interventi da fare lungo le nostre strade. Parliamo della zona di Via Montebuono e della strada che ci collega alla provinciale. È necessario capire se c’è la possibilità di allargare, in particolare nel tratto di Baio Dora visto che passeranno anche i mezzi pesanti”.
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