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25 Settembre 2019 - 12:13
La tecnologia 5G fa paura.
Venerdì 20 settembre alle 20,30, presso il salone CGIL della Camera del Lavoro di Settimo, in via Matteotti 4, si è svolto un dibattito dal titolo “Campi elettromagnetici 5G, innovazione tecnologica o potenziale danno a salute e ambiente?”
Al dibattito sono intervenuti Gian Piero Godio, Responsabile energia di Legambiente Piemonte, Alfredo Passarino, di Legambiente Settimo e Comitato No Antenne piazzale Freidano, Simona Vogliano, Responsabile servizio ambiente del Comune di Settimo, Alessandro Raso, Assessore all’ambiente del Comune Settimo, Alfonsina D’Onofrio, Responsabile Camera del Lavoro di Settimo, e Federico Bellono, segretario Cgil Torino con delega alle politiche ambientale.
Erano presenti anche molti settimesi preoccupati per la loro salute, soprattutto chi abita vicino al piazzale Freidano dopo lo spostamento da alcuni anni del traliccio in loco per la telefonia mobile.
L’assessore all’ambiente di Settimo, Alessandro Raso, ha subito cercato di calmare gli animi dando informazioni precise “Fino ad oggi, nessuna compagnia telefonica ha richiesto all’amministrazione di istallare dei tralicci per il 5 G. Inoltre i dati forniti dell’Arpa, Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, che hanno monitorato per due mesi l’inquinamento elettromagnetico della nostra città, hanno evidenziato un picco di 1,4 volt/metro, quando il limite massimo per legge è di 6 volt/metro”. A Settimo esiste un Regolamento del Piano di Localizzazione degli Impianti Radioelettrici di Telefonia Mobile, quindi le compagnie telefoniche non possono fare quello che vogliono senza il controllo dell’amministrazione, che a sua volta si appoggia agli enti di controllo.
L’amministrazione di Settimo rispetta le norme sulle condizioni dell’aria in città e tiene in considerazione tutti i dati degli enti di controllo deputati a stabilire che si rispettino i limiti emissivi di onde elettromagnetiche. Lo ha spiegato anche Simona Vogliano dell’ufficio ambiente. Ma qualcuno non è d’accordo o non è tanto convinto sulla innocuità delle onde elettromagnetiche.
“È dal 2016 che abbiamo dei dubbi che il traliccio che c’è nel piazzale Freidano non possa causare danni alla salute- ha detto Alfredo Passarino, di Legambiente Settimo e Comitato No Antenne piazzale Freidano - inoltre a dicembre dell’anno scorso abbiamo visto realizzare un piatto di cemento sempre nel piazzale e allora abbiamo avuto timore che ci mettessero un altro traliccio. Così abbiamo incominciato a informarci sulle onde elettromagnetiche e abbiamo scoperto che ci sono alcuni studi di ricercatori americani che dimostrano come l’esposizione alle onde elettromagnetiche del 4G, e figuriamo se dovessimo avere il 5G, possono causare cefalee, insonnia, alterazioni del tono dell’umore, tumori e molte altre patologie”.
Il Comitato No Antenne piazzale Freidano chiede infatti ulteriori informazioni e maggiore chiarezza sulla relazione tra onde elettromagnetiche e salute. Per Gian Piero Godio, Responsabile energia Legambiente Piemonte, è importante valutare i vantaggi e gli svantaggi a livello medico dell’utilizzo di una tecnologia, perché è fondamentale la prevenzione e aggiunge: “Prima di introdurre delle nuove frequenze di trasmissione, come il 5G, è necessario studiare gli effetti che possono avvenire sulla salute dell’uomo. E le analisi, ad oggi, non ci sono perché le frequenze per il 5G non sono mai state usate. E dico di più, ci sono forti dubbi sul fatto che queste onde non facciano male, come evidenzia l’Istituto Ramazzini di Bologna che ha fatto degli studi sulle frequenze del 3G e del 4G dimostrando che influiscono sulle cellule. E questi dati non possiamo non prenderli in considerazione”.
Alfonsina D’Onofrio, Responsabile Camera del Lavoro di Settimo, ha sottolineato come in Italia ci siano già 120 comuni, e Settimo non compare tra questi, in Digital Divide, cioè che potranno beneficiare della copertura 5G realizzata da Telecom Italia Mobile, Vodafone e Iliad, in quanto soggetti aggiudicatari. Mentre per Federico Bellono, segretario GCIL Torino con delega alle politiche ambientali, è necessario fare attenzione perché i problemi delle onde elettromagnetiche sulla salute potrebbero venire fuori fra alcuni decenni, e: “noi non dobbiamo lasciare che succeda”.
Al termine del dibattito ha concluso così Gianni Ronchetti di Legambiente Settimo: “Se la legge stabilisce delle norme entro le quali le onde elettromagnetiche non fanno male, noi poniamo dei dubbi e critichiamo la legge”.
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