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12 Settembre 2019 - 19:21
Gli Amici del Po
Chi si ricorda quando il centro sportivo Paolo Rava era uno stagno? L’aneddoto raccontato da Andrea Fluttero, insieme a quelli degli altri membri, sono serviti a riscoprire l’evoluzione del più grande fiume italiano e la centralità che ha rappresentato nella vita dei Chivassesi. La neonata nuova associazione “Amici del Po”, voluta dal senatore ed ex-sindaco della città di Chivasso, è stata consolidata lo scorso giovedì 5 settembre alla bocciofila “La Tola”, che ne sarà anche la sede ufficiale. In un’ora e mezzo di riunione i soci fondatori hanno sottoscritto personalmente gli obiettivi indicati nello statuto, in particolare quello dedicato alla conoscenza del fiume ad alla sensibilizzazione del suo utilizzo. Gianluca Gavazza, chivassese di nascita ed eletto consigliere regionale lo scorso maggio, sarà anch’egli membro dell’associazione votata alla tutela del Po. Nonostante la carriera politica dei diversi fondatori, che in alcune occasioni li ha resi avversari, gli “Amici del Po” non hanno né colore né finalità politica: lo si è ripetuto diverse volte durante la riunione. “Io, come tanti altri chivassesi, sono appassionato del Po – queste le parole di apertura di Fluttero, che continua – la nostra zona, rispetto agli altri tratti, è speciale: ha l’affluenza dell’Orco, vi confluisce l’acqua del canale di Cimena e non c’è una situazione completamente naturale. Dopo la metà del 1800, una serie di opere dell’uomo ha trasformato la morfologia del Po, creando un rallentamento ed una condizione quasi lacustre, che necessita attenzione da un punto di vista idraulico e ambientale. Se prima la nostra convivenza con il fiume era dettata da un certo tipo di attività, con lo sviluppo economico del dopoguerra ci si è concentrati sulla produttività, perdendo in parte l’interesse verso questo tipo di ambiente. Negli ultimi decenni la sensibilità è aumentata e le persone cominciano ad interessarsi sempre più al proprio territorio, anche da parte delle amministrazioni, segno di una maggiore consapevolezza e attenzione. Un paio di mesi fa ero a Casale e ho conosciuto delle persone dell’associazione Amici del Po e poi, con delle ricerche su internet, ho visto che ce n’è una omonima a Villafranca. Perché quindi non crearne una anche a Chivasso?”.
Gli obiettivi dell’associazione, così come elencati nello statuto, sono molteplici. Tra le finalità principali si parla di sensibilizzare la popolazione al rispetto dei fiumi e delle aree fluviali e promuovere lo studio e la conoscenza delle caratteristiche idrauliche dell’area fluviale del Po (su questo punto l’associazione si avvarrà della collaborazione dell’ingegner Aldo Gervasio, al cui attivo contano un gran numero di opere realizzate, tra cui la progettazione dell’argine). L’approfondimento servirà sia a diffondere le informazioni relative allo stato di salute del Po (dal punto di vista idraulico e floro-faunistico) ma anche a collaborare con le autorità competenti qualora si rilevassero delle criticità. Tutto ciò servirà anche a conseguire gli ulteriori obiettivi degli Amici del Po, ossia favorire una fruizione responsabile dell’area fluviale tramite escursioni e didattica ambientale, senza dimenticare l’interesse verso i sentieri ed i percorsi ciclabili già esistenti. Gli altri punti riguardano la promozione di eventi culturali e favorire la collaborazione tra Stato, comuni, enti, associazioni e agenzie turistiche. Una missione importante dunque, ed un impegno gravoso. Necessario tuttavia per tramandare ai nostri nipoti un ambiente sano e godibile. Ma gli Amici del Po si prodigheranno perché questo non sia – è il caso di dirlo – un buco nell’acqua.
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