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26 Agosto 2019 - 11:49
Alla “Tola” si stanno disputando le “Settimane bocciofile chivassesi”, il tradizionale torneo di bocce annuale. Nonostante l’affluenza, che ogni anno si riversa sui campi da gioco di via Orti nel mese d’agosto, la situazione finanziaria della società genera un’ombra di dubbio sul suo futuro. “Fino a quando potremmo ancora organizzare le Settimane Bocciofile Chivassesi?”
“La Tola” non si ferma ad agosto, che per tutto il mese ha ospitato le “Settimane Bocciofile Chivassesi”, il consueto torneo di bocce che richiama amatori da tutto il Piemonte. Un evento al quale partecipano decine di sportivi, suddivise nelle diverse squadre e categorie. Nella “bocciofila più bella del Piemonte” - come è stata definita dal presidente Franco Bertolino - un ampio pubblico si è seduto nelle tribune per osservare i giocatori lanciare le sfere metalliche contro il boccino. Con venti piste interne e otto coperte, l’impianto sportivo ricopre una vasta area nella quale sono attivi anche un bar ed un ristorante. Un impegno costoso, che rischia di compromettere le future attività della società, torneo estivo compreso. Tuttavia, nonostante l’affluenza al torneo sia in calo, che rimane a prevalenza di popolazione anziana, si conta anche una presenza sia giovane che femminile. L’impegno fisico, quando la bocciofila ospita questo tipo di competizione, è elevato. “Si comincia alle otto e mezzo del mattino e si finisce a mezzanotte, ed i guadagni non solo elevati”, racconta Bertolino, che ricopre il ruolo di presidente da ormai sette anni. Il problema, dunque, sono i finanziamenti; la società non è a scopo di lucro e ogni anno pareggiare i conti diventa una sfida sempre più ardua. “Si spera di continuare in questa direzione, abbiamo una carenza di fondi notevole. Non ci sono più sponsor e pochi aiuti dal Comune. Lo stabile è grosso, i costi sono elevati ed i soci sono in calo. La bocciofila, come strutture e campi da gioco è la più bella del Piemonte, ma con l’orgoglio non si pagano i conti. Speriamo di ricevere l’aiuto di cui abbiamo bisogno, altrimenti l’alternativa è quella di chiudere: sarebbe un peccato”. Ma “La Tola” non si fa demoralizzare: sono già previsti alcuni tornei notturni, alcuni di notevole importanza. Sarebbe davvero un peccato per una città come Chivasso perdere un luogo di una tale utilità sociale, specialmente in virtù della sua storia. La sua nascita si assesta intorno agli anni ’20 del secolo scorso e si configura fin da subito come una delle realtà più importanti chivassesi. Fu creata la prima competizione dal nome “Coppa città di Chivasso” e negli anni più recenti ha ospitato diversi tornei agonistici della F.I.B. (Federazione Italiana Bocce). Riuscirà La Tola a raggiungere l’importante traguardo e festeggiare i cento anni di attività?
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