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CHIVASSO. Guerra ai pomodori, alle zucchine e all'insalata. Parte l'offensiva del Comune contro gli orti (abusivi)

CHIVASSO. Guerra ai pomodori, alle zucchine e all'insalata. Parte l'offensiva del Comune contro gli orti (abusivi)

Il sopralluogo di questa mattina agli orti della Brozola

Questa mattina è partital’offensiva del Comune contro gli orti della Brozola. Ci sono dei chivassesi che, a settanta e ottanta anni, coltivano degli orti tirando su pomodori, zucchine e insalata che è una meraviglia? Vanno puniti. Invece di bighellonare in piazza a contare i blocchetti di porfido di via Siccardi, questi orticultori si spaccano la schiena tra la Brozola e il Po e mantengono pulita un’area che altrimenti sarebbe già una discarica a cielo aperto? Vanno spazzati via. Invece di starsene seduti a giocare a carte, a ingrassare, a farsi salire la pressione, e a pesare sul servizio sanitario nazionale, questi orticultori si mantengono in buona salute fino a ottant’anni e passa e conducono pure i nipoti a divertirsi lungo il Po? Vanno buttati fuori. Mangiano frutta e verdura prodotta da loro e ne portano a figli e nipoti, e tutti loro ne guadagnano in salute e in portafoglio? Vanno fatti sgomberare. Tengono orto, baracche, recinzioni così tirate a lucido che nemmeno lo studio del sindaco brilla così? Vanno fatti sloggiare. Per facilitarsi il lavoro, hanno commesso reati gravissimi, come costruirsi un ripostiglio per gli attrezzi e scavarsi una pompa per l’acqua? Va tutto abbattuto. Qualcuno di loro ha una buona pensione, ma qualcuno vive con 500 euro e meno male che almeno ha la verdura? E mandiamolo al CISS che ci penseranno loro…. IL Comune potrebbe dare loro una mano economicamente per “mettersi in regola”? Non sia mai! E poi il Comune dove li trova 70.000 euro per il teatro e la musica sacra, 5.000 euro per il disegnino della festa dei nocciolini, il finanziamento al Festival – Università della Legalità, e altre indispensabili iniziative radical chic? Questa era l’aria che tirava questa mattina in località Brozola fra gli orticoltori e i loro famigliari, mentre i tecnici del Comune entravano nei “loro” ordinatissime orti a misurare lamiere, baracche, pali, reti, tavolini e sedie a dondolo. I tecnici eseguivano – con gentilezza e disponibilità - l’ordinanza di aprile del Comune: sgomberare gli orti della Brozola, che sono terreno comunale, demolire le strutture/baracche, smaltire i rifiuti in discarica. O tutto questo lo fanno gli orticoltori, oppure lo fa il Comune e poi addebita loro le spese. Anche a quelli a 500 euro di pensione al mese… Finirà che pagheà la collettività, e anche questo è sbagliato. Problemi di difficile soluzione, si dirà. Certo, è così. Ma la domanda è: dove era l’amministrazione in questi quattro mesi? Dov’erano il sindaco Claudio Castello e l’assessore Domenico Barengo? Perché non sono riusciti a mettere tutti attorno a un tavolo e a cercare una soluzione? A intavolare un negoziato? A proporre uno scambio del tipo: il Comune vi lascia gli orti e voi mantenete pulite le rive dell’argine o cose del genere? Gli amministratori ci hanno provato? Gli orticoltori dicono di non essere stati contattati dal Comune. D’accordo, avrebbero dovuto farlo loro, invece di aspettare il passare dei mesi sperando di sfangarsela… Ma è gente poco abituati ai corridoi del municipio. Per questo, se non prima, almeno questa mattina, insieme alle auto dell’Ufficio tecnico. avremmo voluto vedere arrivare Castello, Barengo ecc. a parlare con gli orticoltori. Invece non c’erano, forse impegnati in centro a inaugurare l’ennesimo rifacimento di via Siccardi….
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