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23 Luglio 2019 - 17:38
Comune di Chivasso
Pochi giorni fa la giunta presieduta da Claudio Castello ha stabilito di erogare in tutto 13.700 euro alle associazioni del volontariato sociale per la loro attività del 2019 (San Vincenzo, SAMCO, FIDAS, UILDM, FAND, AVULSS, scout CNGEI, ecc.).
Ma un paio di mesi fa la giunta aveva anche deliberato di erogare 73.500 euro per la stagione culturale in corso alle solite associazioni di teatro, cinema, musica: Invaghiti, Foravia, Officina culturale, Contatto, Lewis & Clark, Blu Room.
Al volontariato sociale solo 13.700 euro, agli spettacoli organizzati dai soliti noti ben 73.500 euro.
C’è qualcosa che non funziona nella giunta di Chivasso? L’assessore alla cultura Tiziana Siragusa stravince contro l’assessore agli affari sociali Claudio Moretti. Stravince per 73.500 euro contro 13.700. Stravince più o meno 5 a 1. Ma la città ci perde o ci guadagna? Nella grave crisi economica nella quale viviamo, che cosa è più necessario, l’aiuto alle famiglie in difficoltà e ai malati oncologici oppure canti balli musica teatro e cinema?
E non è tutto. Le associazioni di cine teatro e musica hanno chiesto 73.500 euro e la “generosa” Tiziana Siragusa glieli ha concessi tutti e 73.500 euro. Invece le associazioni di volontariato sociale avevano chiesto complessivamente 29.000 euro e il “tirchio” Claudio Moretti gliene dà solo 13.700, meno della metà. Perché questo diverso trattamento?
La San Vincenzo aveva chiesto un contributo di 9.600 euro, soprattutto per l’acquisto di generi alimentari, e dal Comune ne ha ottenuti 5.000, la metà. Insieme alla Caritas, la San Vincenzo “sostiene le famiglie in condizioni di povertà”. Visita a casa queste famiglie e stabilisce il programma di sostegno: “L’aiuto consiste nella consegna di generi alimentati e contributi economici mirati a sostenere i costi sempre più pesanti per l’abitazione in cui risiede il nucleo famigliare, come il pagamento delle utenze (bollette di gas, luce, acqua e affitto)”. Per tutto questo impegno chiede appena 9.600 euro ma Moretti gliene assegna la metà. Come dire: “Avrei bisogno di un kilo di pasta… no, accontenti di mezzo chilo e fattelo bastare”.
La SAMCO ha chiesto 6.000 euro, soprattutto per la benzina, e ne ottiene 2.000, un terzo. L’associazione trasporta e accompagna gratuitamente “i pazienti oncologici soli ed economicamente disagiati presso i centri specializzati per visite, terapie ed esami”. Usa sei autovetture, comprate grazie a donazioni private e contributi della Fondazione CRT. Nel 2018 le autovetture hanno percorso 92.500 Km. Prestano la loro opera gratuitamente 30 volontari, che nel 2018 hanno aiutato 122 pazienti oncologici di cui 38 chivassesi. Per il 2019 SAMCO chiede 6.000 euro e il Comune gliene spiccica 2.000. Per la serie: “E fai meno chilometri, no?”
La FIDAS conta di spendere 3.000 euro per comprare due poltrone per il prelievo del sangue al posto dei due scomodi lettini. Ne chiede 1.500 al Comune e ne riceve 500… “E compratevi solo un terzo di poltrona, no? Oppure uno sgabello”.
SAMCO, San Vincenzo, FIDAS e altri: a Chivasso tutti sanno cosa fanno e tutti sono in grado di valutarne l’utilità sociale. Meno certi invece sono i benefici sociali e i vantaggi per la città delle manifestazioni culturali. Le associazioni di teatro cine e musica scrivono addirittura che le loro manifestazioni arricchiscono il territorio “promuovendone il turismo e favorendo la conseguente ricaduta positiva, anche in termini economici, per il nostro Comune, dovuto al passaggio di molte persone, provenienti da località italiane ed extra-territoriali”. Sarà… Queste associazioni hanno nomi fantastici. Il pomposo e metallurgico “Officina culturale”. Gli “Invaghiti” non si sa di chi. “Contatto” non sappiamo tra chi o cosa. Il misterioso “Lewis & Clark”, che non è una ditta di abbigliamento. E l’esotico “Foravia”…
Propongono eventi senza i quali i chivassesi non potrebbero assolutamente sopravvivere: lo spettacolo teatrale “La sorella di Gesucristo”. Il cinema di Walt Disney con “Biancaneve e i sette nani”. La commedia leggera di Neil Simon. Il Festival Concorso “Internazionale” di teatro e cinema dell’Officina culturale. Il concorso “internazionale” di musica sacra “Irenè” degli Invaghiti. Tutti eventi “internazionali”, perbacco! Anche se finora americani e australiani non si sono ancora visti.
Potremmo sopportare le nostre misere esistenze privi del conforto di simili manifestazioni culturali? Non potremmo. E le famiglie povere e i pazienti oncologici? Si arrangino.
Non ce la prendiamo con le associazioni culturali. Credono sinceramente in quello che fanno e nella loro utilità sociale, e ritengono di meritare i contributi del Comune. Ci rivolgiamo invece alla giunta. Moretti dov’è? Siragusa dove vive? Castello controlla o chiude un occhio per quieto vivere?
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