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CUORGNE'. Vanno al cimitero a trovare il figlio, i ladri gli svaligiano casa

CUORGNE'. Vanno al cimitero a trovare il figlio, i ladri gli svaligiano casa

foto d'archivio

Hanno atteso che uscissero di casa per andare a trovare al cimitero la salma del loro caro figlio, scomparso appena un mese fa, a soli 36 anni. Ed hanno agito. In poco meno di un’ora, hanno razziato tutto ciò che potevano trovare: orologi, due Rolex, anelli, braccialetti, collanine, lingotti d’oro, e vari altri affetti personali. Valore del colpo: quaranta mila euro, euro più, euro meno. “Abbiamo ancora il cuore che sanguina dal dolore e ci tocca dover far i conti anche con questa cosa qui...”. Paolo Vittone, falegname e apprezzatissimo palchettista di frazione Priacco, a Cuorgnè, è un uomo cui la vita sta riservando la prova più dura. Ha perso, improvvisamente, il figlio nella notte tra il 9 e il 10 giugno scorsi. Sabato mattina, appena dopo le 9, con la moglie Mariangela Perardi è uscito di casa per andare al cimitero. Per dire una preghiera, posare un fiore sulla tomba del loro amatissimo ragazzo. Neanche un’ora dopo, quando sono rientrati nella loro abitazione, hanno scoperto che erano appena passati i ladri. “Sono andati diritti in camera da letto, dove tenevamo le cose di maggior valore - racconta Vittone -. Appena ce ne siamo accorti, abbiamo avvisato i carabinieri di Cuorgné”. Gli uomini dell’arma hanno da subito avviato le indagini. Nella giornata di domenica, grazie alla segnalazione di un castellamontese, in un prato di Sant’Anna dei Boschi è stata ritrovata la federa del cuscino in cui i ladri avevano messo il bottino sottratto alla famiglia Vittone. All’interno, però, c’era solo la bigiotteria. “Quello che valeva, se lo sono tenuti...”, spiega ancora Vittone, che confida nel lavoro dei carabinieri. I ladri sono entrati probabilmente passando dal portone del garage. Tracce di effrazioni su porte e finestre non ne sono state trovate. “Sapevano dove nascondevamo gli oggetti di valore”, aggiunge il cuorgnatese. I carabinieri hanno visionato i filmati delle telecamere dell’abitazione del vicino di casa. Un movimento sospetto è stato registrato: si sta cercando di capire se sia possibile identificare la targa della moto, con due persone a bordo, che all’ora del colpo è transitata di fronte alla casa di Vittone. I sospetti pare siano concentrati lì. Il colpo ai danni della famiglia Vittone non è il solo delle ultime settimane. Diverse denunce di furti, più o meno gravi, ed altrettante segnalazioni ai carabinieri sono state fatte nei giorni scorsi. Si sta sul chi va là. “Mi auguro che questa nostra denuncia pubblica possa servire per evitare altri furti - conclude Paolo Vittone -. Bisogna tenere gli occhi aperti, perchè queste persone non hanno il rispetto di nulla. Nemmeno del dolore che possono provare due genitori che hanno appena perso un figlio”.
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