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SETTIMO. Elena Piastra toglie gli stivali, Mencobello ammette gli errori

SETTIMO. Elena Piastra toglie gli stivali, Mencobello ammette gli errori

Via gli stivali. A risultato ottenuto, Elena Piastra, si è finalmente liberata delle sue scarpe da campagna elettorale. Quelle che ha portato per scaramanzia fino a domenica e con cui ha solcato quasi ogni angolo della città, tra incontri e iniziative.

È una vittoria schiacciante quella del centro sinistra e, ancora di più, quella, personale, di Elena Piastra, in grado di portare dalla sua parte moltissimi elettori che, alle elezioni regionali ed europee, avevano votato altrove. A testimonianza di tutto questo, c’è ancora il voto di domenica e dei tanti elettori che per dare la preferenza a Piastra, al ballottaggio, hanno messo la croce sulla lista “Piastra Sindaca”, il cui exploit è evidentemnete legato al nome della candidata a sindaco. Insomma, le persone, sul territorio, contano, eccome se contano, e la Lega, a Settimo, evidentemente, ne aveva pochine. Il ballottaggio, dunque, ha sottolienato, ancora di più, la distanza tra Piastra e Mencobello. Con la prima in grado di raccogliere il 64,61% dei consensi e il secondo fermo al 35,39%. Numeri che confermano il trend del primo turno dove il centrosinistra aveva chiuso con 20 punti percentuali di vantaggio. Numeri da festeggiare come racconta il nuovo sindaco di Settimo, Elena Piastra.

“È stato un percorso lungo e impegnativo e penso, con il senno del poi, che il ballottaggio, alla fine si sia rivelato utile, ha reso più evidenti le forze in campo che si sono confrontate. Ha appianato anche gli scontri interni alla sinistra”. E infatti, domenica sera, al comitato elettorale di Elena Piastra, in via Roma, c’erano anche alcuni esponenti di Sinistra Civica, contenti per la vittoria della candidata del Pd.

Il risultato - prosegue Piastra - è importante non solo per il nostro territorio, non è vero che era tutto scritto, abbiamo costruito una grande squadra e ottenuto tantissimo”.

Lunedì, poco dopo l’ora di pranzo, è arrivata l’investitura ufficiale, dopo la convalida del voto di domenica. Elena Piastra, dunque, è sindaco. Eh già, ma che primo cittadino sarà?

“Vorrei mantenere l’umiltà che ci ha portato fin qui, che ci ha permesso di ascoltare le persone e questo ha fatto la differenza. Una politica responsabile nei confronti dei cittadini. Questa è stata la nostra campagna elettorale, ogni giorno tra le persone a spiegare le nostre scelte”.

Un’amministrazione, dunque, che, per certi versi, si insedia nel solco del centro sinistra ma che, allo stesso modo, è pronta a scrivere un nuovo capitolo della politica settimese.

“Ci sono scelte sulle quali saremo in continuità, altre, invece, che saranno riviste. Le urne hanno detto che serviva una spinta da parte del territorio e noi abbiamo risposto a quella richiesta”. Un risultato che sancisce, quindi, l’uscita di scena di buona parte degli amministratori che hanno dominato le politica settimese negli ultimi 20 anni.

Non è detto che sia finito il loro tempo - prosegue Piastra - noi ci siamo voluti intestare un nuovo metodo e le urne ci hanno dato ragione. Da parte mia, in ogni caso, resta un grande rispetto per le persone che si sono occupate della città negli ultimi anni”.

Da oggi, dunque, la macchina comunale riparte con un progetto politico, targato Piastra, che ha suscitato grande entusiasmo e aspettative molto alte da parte dei cittadini.

Partiremo dalle manutenzioni e dalla sicurezza, questi sono i primi temi di cui ci occuperemo. Noi non abbiamo fatto grandi promesse in campagna elettorale, ci siamo presentati con un programma e dei progetti che ci impegneremo a realizzare. Soddisfare le aspettative dei cittadini non sarà facile ma se saremo bravi a governare e a spiegare che la politica è la casa di tutti potremmo ottenere grandi risultati e diventare un laboratorio politico importante, anche al di là di Settimo”.

L’ultima precisazione, riguarda l’impegno che la nuova prima cittadina garantirà alla sua città.

“Voglio essere a disposizione di Settimo per la maggoir parte del tempo possibile e, per questo, lavorerò solo part time a scuola (è un’insegnante,ndr). La nostra città ha bisogno quasi di un sindaco a tempo pieno”.

Dall’altra parte della barricata, pronti a stoppare “l’effetto Piastra”, ci saranno i leghisti, con 5 consiglieri pronti ad occupare i banchi dell’opposizione. Con un partito, la Lega, che è risultato essere il più votato in città. Tra di loro, naturalmente, anche il candidato sindaco Antonio Mencobello che ha così commentato il risultato.

“Proseguirò certamente il mio impegno dai banchi della minoranza, per il bene della città. Saremo pronti a sostenere le scelte che ci vedranno favorevoli e speriamo che la maggioranza possa fare lo stesso anche con le nostre proposte”. Un risultato scontato per Mencobello che, però, dal canto suo, ammette qualche piccola debolezza all’interno della campagna elettorale.  “Forse siamo arrivati un po’ tardi, noi abbiamo iniziato la campagna elettorale a febbraio, gli altri andavano avanti da un anno. All’inizio, poi, avevo una preparazione inadeguata e, pian piano, studiando, sono migliorato. In ogni caso è stata un’esperienza bellissima che mi ha fatto conoscere tante persone, tanti giovani. Chiudo facendo le congratulazioni alla Piastra, evidentemente il suo programma ha riscosso maggior succeso rispetto a quanto proposto da noi”.

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