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ELEZIONI. Candidati a confronto, le ricette per la Leini del futuro

ELEZIONI. Candidati a confronto, le ricette per la Leini del futuro

I candidati sindaco di Leini (da sinistra Faccilongo, Leone, Napoletano, Pittalis, Rossin)

Il 26 maggio si ritroveranno alle urne, a contendersi la guida della cittadina dei Provana. Le elezioni comunali si avvicinano e i cinque candidati alla carica di sindaco oggi sfoggiano le loro ricette per un paese migliore. Perché molto è stato fatto e molto c’è ancora da fare, a sentire il sindaco uscente Gabriella Leone, che con il supporto di Uniti per Leini, Leini con Gabriella Leone e Leini Democratica, tenterà di aggiudicarsi il suo secondo mandato. Cercheranno di impedirglielo, con le unghie e con i denti, gli altri candidati, che invece giudicano gravemente insufficiente l’operato dell’attuale primo cittadino. Ecco le cinque interviste: ...

Francesco Faccilongo

Francesco Faccilongo è il candidato sindaco della coalizione formata da Progetto Leini e Lista per Leini.

Come ha amministrato la giunta Leone?

Gravemente insufficiente. A nostro avviso è stata un’amministrazione chiusa, che non ha saputo dialogare con i cittadini. Prendiamo il consiglio comunale, ormai era diventata una pratica burocratica. I consiglieri di maggioranza, poi, hanno fatto solo presenza. Per non parlare di argomenti, la nuova viabilità cittadina su tutti, calati dall’alto e basta, senza discussioni. Le loro scelte, dal punto di vista politico, per la maggior parte sono state insufficienti. Dalla gestione del famoso Cubo della Cittadella, al rapporto con le associazioni e quant’altro. Non si può governare gli ultimi giorni di mandato, non si può fare tutto all’ultimo minuto. Sicurezza? Non c’è mai stata una visione programmatica. E dal punto di vista sociale, l’amministrazione non ha migliorato le condizioni del paese. Il sindaco ha sempre e solo ripetuto che questo è stato un comune commissariato per mafia…e quindi siamo rimasti fermi alla vicenda Coral, da lì non ci siamo più mossi. Non ho nulla da dire sull’onestà di questi amministratori, ma non basta l’onestà, serve competenza per governare. Il paese non può rimanere fermo.

Perché un cittadino dovrebbe votare voi?

Perché vogliamo ricostruire un clima di fiducia tra il cittadino e l’amministrazione. Ma non voglio partecipare alla gara tra chi si pavoneggia di più. Dobbiamo ridare dignità alla politica, dobbiamo ripartire dalle cose concrete, non voglio fare proclami. Siamo partiti dai gruppi di PD e Rinasce Leini, che sono diventate una forza unica durante questo mandato, ed ora abbiamo fatto squadra con la civica di Mauro Perino. Noi abbiamo unito, e continueremo a farlo. Questa amministrazione sembra partire dal presupposto di avere la verità in tasca. Con questa prospettiva, non si va da nessuna parte. Se c’è qualcuno più uguale degli altri, non c’è dialogo. Noi non abbiamo questo atteggiamento, ci presentiamo con il nostro programma e sulla base di quello volgiamo essere giudicati. Non siamo i più “belli” o i più furbi, siamo persone serie che fanno sul serio.   

Le prime tre cose che faresti da sindaco?

Darei una pulizia alla città, siamo in una condizione pietosa. È come quando affitti un nuovo appartamento, se trovi in disordine, per prima cosa dai il bianco e metti in ordine. Poi rivedrei la viabilità, perché va revisionata, oggi non è funzionale.

Escludi categoricamente eventuali accordi al ballottaggio?

Non si esclude niente. Se fatta con onestà e non per accaparrarsi poltrone, la politica è dialogo e mediazione. Si trovano punti in comune. E poi noi siamo nati proprio con questa vocazione, di mettere insieme le forze politiche, non dividerle.

 

Gabriella Leone

Gabriella Leone, sindaco uscente, è candidata primo cittadino della coalizione formata da Uniti per Leini, Leini Democratica e Leini con Gabriella Leone.

Un voto alla vostra Amministrazione?

Io non mi do un voto. Spetterà ai cittadini giudicare il nostro operato, il prossimo 26 maggio.

Perché un cittadino dovrebbe votare voi? Perché siete “meglio” degli altri?

Abbiamo dimostrato di saper amministrare Leini dopo aver trovato il paese in una situazione drammatica, dopo il commissariamento. Non mi voglio ripetere, ma questa è la verità, c’era uno sfacelo globale. Abbiamo recuperato un paese e l’abbiamo rimesso in moto, abbiamo ottenuto milioni dai finanziamenti, che abbiamo destinato ad interventi per molte strutture, ad esempio le scuole. Ma più di tutto, abbiamo lavorato per il bene di Leini. Siamo una squadra cha ha lavorato e che lavorerà per i leinicesi.

Le prime 3 cose che faresti da sindaco?

Vogliamo portare a conclusione il programma delle opere pubbliche in itinere, già partiti, come viale Italia, il progetto della scuola materna di via Torino, per cui abbiamo ricevuto finanziamenti, e molti altri. E poi vogliamo ancora intervenire ancora nel sociale, abbiamo valutato di poter incrementare alcune forme di sostegno alle fasce più deboli, c’è il progetto, potrebbe partire tutto già in autunno.

Escludi categoricamente eventuali accordi al ballottaggio?

Sì. Non ci saranno accordi al ballottaggio.

 

Andrea Napoletano

Andrea Napoletano è il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle della cittadina dei Provana.

Come ha amministrato la giunta Leone?

Voto 5. Per un motivo su tutti, non ha aperto al confronto con le minoranze e con i cittadini.

Perché un cittadino dovrebbe votare voi? Perché siete “meglio” degli altri?

Il fulcro è la partecipazione, il coinvolgimento dei cittadini. Noi a questo aspetto diamo grande importanza, la giunta Leone no evidentemente. Il nostro obiettivo è di rendere i cittadini parte attiva in politica. Non è delegandoci compiti che si risolve tutto, ecco perché vogliamo coinvolgere i leinicesi sugli aspetti più importanti dell’amministrazione comunale. 

Le prime 3 cose che faresti da sindaco?

Difficile dirlo ora, ma alla luce di un sondaggio che facemmo mesi fa, e sul quale abbiamo stilato una parte del nostro programma, le priorità emerse sono state: viabilità e decoro urbano, sicurezza, ascolto della cittadinanza e apertura di tavoli di condivisione. Queste quindi le prime cose che faremo! E poi il tema della connettività, il Wifi libero, ribadisco che è una nostra stella, ci teniamo e vogliamo che si faccia. Era stata proposta, tempo fa, mi pare proprio dalla stessa Gabriella Leone, ma ad oggi non c’è traccia. E poi la situazione rifiuti, vorrei interloquire con Seta per far sì che il servizio sia più efficiente, si può e si deve intervenire. Non sui costi, dove c’è poco da fare, ma su tutto il resto.

Escludi categoricamente eventuali accordi al ballottaggio?

Il nostro statuto non ne prevede. Di accordi, ad oggi, non se ne può parlare, andrebbe conto i nostri principi.

 

Renato Pittalis

Renato Pittalis è il candidato sindaco della coalizione civica formata da Cambia Leini e Leini Bene Comune.

Come ha amministrato la giunta Leone?

Senza voto. Noi ci presentiamo come alternativa, anche solo questo è sinonimo di un giudizio non positivo nei confronti dell’attuale amministrazione. Leini deve cambiare, loro sono il passato.

Perché un cittadino dovrebbe votare voi? Perché siete meglio degli altri?

Abbiamo competenze, qualità, professionalità. Insomma, riusciamo a rappresentare la comunità a 360 gradi. Abbiamo maturato 5 anni di esperienza in consiglio, c’è voglia di fare ancora meglio, il nostro è un gruppo di lavoro importante. Vogliamo portare Leini alla sua dimensione adatta. Dobbiamo ragionare da cittadina, non da paesello.

Le prime 3 cose che faresti da sindaco?

Certamente uno studio per rivedere la viabilità, dentro e fuori il centro di Leini. Riqualificherei il mondo delle associazioni, che non hanno avuto il dovuto supporto dall’amministrazione, e poi farei un’analisi sugli scenari futuri dei trasporti da e verso Leini.

Escludi categoricamente eventuali accordi al ballottaggio?

Non escludo niente, a priori. Ma noi contiamo innanzitutto di avere un buon riscontro alle urne. Tutto dipenderà dal volere dei cittadini.

 

Andrea Rossin

Come ha amministrato la giunta Leone?

Voto 5. Non mi sbilancio, dico solo che si poteva fare decisamente di meglio.

Perché un cittadino dovrebbe votare voi? Perché siete “meglio” degli altri?

Abbiamo fatto liste di persone che hanno la voglia di mettersi in gioco, di cambiare veramente le cose. E ci rifacciamo ai valori e alle idee dei partiti che compongono questa coalizione.

Le prime tre cose che faresti da sindaco?

Non voglio svelare tutto ora, ma la prima idea è di inserire nell’organigramma comunale una figura in grado di “scovare” bandi europei a cui Leini potrebbe partecipare. Una persona dedicata interamente a questa funzione. E poi la questione delle scuole medie. La nostra visione, su questo aspetto, è diversa da tutte le altre. La nostra intenzione è di averne due di scuole: l’idea è di mantenere in vita la Casalegno e, parallelamente, riqualificare il Cubo, magari destinandolo proprio alle attività relative alla scuola, magari facendo delle aule studio. E poi la viabilità, vorremmo fare un referendum per riaprire piazza vittorio Emanuele al traffico, senza fare parcheggi invasivi ma, anzi, abbellendo la piazza, e dando la possibilità al fondo via Carlo Alberto di svoltare. 

Escludi categoricamente eventuali accordi al ballottaggio?

No, non li escludo a priori, ma dipende dalla compatibilità con il nostro programma.

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