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IVREA. Martinetti valuta la denuncia per “falso in atto pubblico”!

IVREA. Martinetti valuta la denuncia  per “falso in atto pubblico”!

valter martinetti

L’iperstore per Novacoop che la società Genco srl vorrebbe costruire nella ex Casa Molinario? Potrebbe sembrare - ma non lo è - un discorso morto e sepolto dagli esiti di una “inusuale” conferenza dei servizi, servita più che altro a farsi dire dalla Regione Pimonte “che cavolo state facendo”. Sembrava morta lì e invece se ne è ritornato a parlare venerdì scorso in un faccia a faccia tra l’amministratore delegato di Genco Valter Martinetti e l’Amministrazione Comunale. Qualche minuto per concordare un incontro tra gli avvocati di entrambe le parti, calendarizzato per il 9 maggio. E tutto sarà salvo che un momento in cui cominciare a prendersi per i capelli.

L’obiettivo, neanche poi troppo velato, è trovare il modo di fare quel che non si è riusciti a fare fino ad oggi.

Vero è che il R.U.P., cioè Nedo Vinzio dell’Ufficio tecnico ha dato 10 giorni di tempo per eventuali integrazioni al progetto.

“Noi di integrazioni da fare non ne abbiamo più - sintetizza Martinetti -  Rileviamo però l’inottemperanza di quanto disposto da una sentenza del Tar, s’aggiunge l’inutilità della conferenza dei servizi e di un procedimento Piru che non sta nè in cielo nè in terra. Prima di prendere qualsivoglia iniziativa si doveva chiedere alla Regione che cosa si poteva e doveva fare. Oggi? Oggi è inutile dare la colpa alla vecchia amministrazione. Adesso non c’entra più niente. Se si sono fatte delle cose sbagliate si devono correggere... Anche con Sertoli è quasi da un anno che andiamo avanti. Ci devono dire se sono interessati a un milione e 200 mila euro di opere di urbanizzazione e 800 mila euro di oneri. Se vogliono o meno procedere con una variante strutturale, nel qual caso devono essere loro a dare l’incarico a qualche progettista...”.

E non basta ancora. Martinetti è “un fiume in piena” nel vero senso della parola.

“Se ho denunciato il vecchio sindaco? Non ancora, ma lo farò, scrivilo pure - sintentizza - E’ la persona più scorretta che io abbia mai conosciuto in 50 anni della mia vita. Giuro che non mi era mai successa una cosa del genere. Ci aveva fatto capire che se avessimo presentato un progetto che gli piaceva sarebbe andato avanti, sennò no. E già su questo ci sarebbe da ridire. All’inizio l’assessore Codato ci diceva di modificare qua e là. Abbiamo anche speso un milione e 800 mila euro per acquistare il parcheggio di Olivetti Multiservice. Poi ad un certo punto, non si capisce bene perchè, han cominciato a cambiare registro e a inventarsi favole  facendoci perdere la bellezza di tre anni. Ma come.... mi fai spendere tutti quei soldi e poi mi dici che non si può fare? Siamo alla follia ....”

Morale?

“Li denuncerò per falso in atto pubblico! - drammatizza Martinetti - C’è scritto che per disegnare la zonizzazione dell’Unesco hanno interpellato tutti i proprietari. Quindi per l’area del parchegio avrebbero dovuto chiamare o noi o  l’Olivetti, ma nessuno dei due è stato sentito. E’ del tutto evidente che se io avessi saputo che era stato inserito nella Core Zone mi sarei guardato bene dall’acquistarlo....”

E sembra quasi inutile a questo punto domandarsi il perchè si sia arrivati all’acquisto...

“Nel primo progetto il parcheggio non c’era. La trasformazione urbanistica si sviluppava lungo l’asse di via Nigra. L’assessore Codato ci disse che sarebbe stata troppo impattante e su suo consiglio abbiamo inglobato il parcheggio. E’ tutto scritto nelle varie email che si sono succedute tra lei e i progettisti. Ci eravamo immaginati che se si chiedevano quelle cose fossero tutti d’accordo nell’andare avanti...”.

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