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06 Aprile 2019 - 11:09
Federico Savino, con la commessa Elisa, nel suo banco del mercato.
Classe 1974, chivassese doc, molto noto in città per la sua attività di operatore mercatale di prodotti alimentari, Federico Savino non è “solo” un consigliere comunale. Nipote di Domenico Savino detto “Mecu” e “Tarzan”, conosciutissimo a Chivasso e dintorni, Savino è un personaggio a tutto tondo.
Sposato con Alessandra, è papà di un bimbo di 9 anni di nome Riccardo. Vive a Castelrosso ed è tifoso sfegatato del Toro. Ha un grande amore per le moto, le “Harley Davidson”. Altra passione è la politica, passione tramandatagli da papà Francesco. Gli piace andare a funghi, è molto religioso, tanto da essere andato tre volte in pellegrinaggio a Medjugorje.
Forse non tutti sanno che Savino nutre una passione sfrenata per il disegno e la pittura e che durante il periodo di studi presso il “Collegio dei Salesiani” ha avuto la possibilità di essere seguito dal pittore Pierre Octave Fasani. Successivamente ha dovuto abbandonare la sua passione per frequentare una scuola professionale, l’IPSIA (la scuola dell’Olivetti di Ivrea), per accondiscendere al volere dei genitori che volevano che imparasse un mestiere. Durante il periodo di studi ad Ivrea si avvicina ad un gruppo di aranceri, “I Diavoli”, e consegue il diploma di installatore di apparecchiature elettriche ed elettrotecniche.
Durante i mesi del militare ha l’onore di fare da scorta ai magistrati Grasso e Ayala a Palermo. Rientrato dal servizio di leva viene assunto come operatore e poi collaudatore alla “Mac”, successivamente in “Pininfarina”. Quello non è però il suo posto: “A me piace stare a contatto con le persone e interagirci”. Con la moglie Alessandra e la cognata Maurizia gestisce una tabaccheria a Brandizzo per una decina d’ anni.
“In seguito mi sono buttato su altre passioni e in particolare su quella per l’agroalimentare - si racconta -. Dal 2012 sono diventato operatore mercatale e vendo salumi e formaggi. Un lavoro duro, soprattutto in inverno, ma sono contento di questa mia scelta perché c’è una vera passione dietro. Mi interessa far conoscere le eccellenze italiane, i prodotti nuovi e sono sempre alla ricerca di squisitezze da far assaggiare ai clienti. Credo molto nei mercati e oggi, con l’aumento crescente della grande distribuzione, credo che la nostra categoria sia sempre più da salvaguardare. Chivasso ha il secondo mercato più grande del Piemonte, il primo è quello di Porta Palazzo. Abbiamo più di 300 banchi il mercoledì. Il mio lavoro lo considero una missione - spiega ancora -. Mi piace informare il consumatore su cosa sta comprando, raccontargli le caratteristiche, le materie prime”.
Il lunedì è a Castelrosso, il martedì a Verolengo, il mercoledì e il sabato a Chivasso, il giovedì a Leinì e il venerdì a Crescentino.
“Sono fortunato perché i mercati sono tutti vicini, ma comunque la sveglia suona la mattina molto presto, intorno alle 4.30 e si lavora fino alle 15 - conclude -. Dopo mi occupo del magazzino e dei fornitori, non vado all’ ingrosso, ma direttamente nelle varie aziende. Conoscere i prodotti all’ origine e avere una rintracciabilità personale e oculata per me è un dovere e per il consumatore un diritto. Noi siamo quello che mangiamo e dobbiamo essere informati: le persone devono potersi fidare di ciò che gli dici. Io cerco sempre di puntare alla qualità col giusto prezzo”.
In questi anni Federico Savino si è avvicinato a due associazioni, nell’ambito di salumi e formaggi, denominate “ONAS” e “ONAF” e gli piacerebbe diventare Maestro Assaggiatore in futuro. “Tutto food”, “Cibus”, “Cheese” e “Il Salone del Gusto”: non se ne perde una. “Ci tengo ad aggiornarmi e a cercare sempre prodotti nuovi per non far ‘annoiare’ le persone e farle diventare consapevoli di tutto ciò che il nostro territorio offre. Sono per il ‘made in Italy’, ma anche per alcuni buoni prodotti esteri”.
“Amo il mio lavoro, il mercato oltre che risorsa commerciale e lavorativa è anche un luogo di socializzazione e scambio di idee. Va davvero salvaguardato, oltre che dalla crescita della grande distribuzione anche dalla vendita online dei prodotti. Quest’ ultima causa l’ impatto più negativo di tutti al commercio tradizionale” spiega ancora Savino.
“Chivasso è una bella città, e a livello turistico potrebbe offrire ancora di più, ma anche a livello culturale e agroalimentare. Ha un bellissimo centro storico, si organizzano tante belle iniziative, abbiamo un campione delle moto come Pecco. Dovremmo valorizzarci e pubblicizzarci di più perché abbiamo molto di cui andare fieri - conclude -. Sono contento di vivere qui e sono soddisfatto della mia vita. L’unico rammarico è di aver abbandonato il disegno e la pittura, perché ognuno di noi è portato per qualcosa e dovrebbe cercare di portare avanti quel qualcosa e di coltivarlo”.
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