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CHIVASSO. Si addormentò improvvisamente alla guida e si schiantò: colpa di un farmaco

CHIVASSO. Si addormentò improvvisamente alla guida e si schiantò: colpa di un farmaco

L'avvocato Massimo Campanale del Foro di Ivrea

Non sapeva che, assumendo quel farmaco e mettendosi al volante dell’auto, avrebbe potuto diventare un pericolo. Per sè e per gli altri. Un pensionato di Casalborgone, oggi 78enne, il 3 agosto 2017, al volante della sua Fiat Punto, con a bordo i nipoti che all’epoca avevano 16 e 17 anni, fu suo malgrado la causa di un terribile incidente stradale sulla provinciale 590 della Valle Cerrina, tra la località Bigetto e le curve del Baraccone nel Comune di Castagneto Po. Mentre procedeva in direzione di Chivasso, in pieno rettilineo la Punto guidata da Giuseppe Giambartino finì nella corsia opposta e si schiantò contro l’Opel Agila di Tudorita Pasmangiu, cittadina rumena chivassese, 53 anni. L’impatto fu tremendo. Per estrarre i feriti dalle lamiere intervennero anche i vigili del fuoco. Fu un miracolo che non ci scappò il morto. I più gravi furono Giambartino e Pasmangiu: quest’ultima se la cavò con novanta giorni di prognosi. Per quell’incidente il pensionato di Casalborgone è finito a processo a Ivrea con l’accusa di lesioni personali stradali gravi (articolo 590 bis). Rischiava il carcere. Ma l’altro giorno, dopo quasi due anni di procedimento, il giudice Elena Stoppini l’ha assolto da ogni addebito perché il fatto non costituisce reato. Ha prevalso la tesi della difesa sull’accusa sostenuta in aula dal pm Michela Bedognè. “All’epoca il mio assistito assumeva un farmaco che, tra gli effetti collaterali e indesiderati, aveva indicato il colpo di sonno improvviso - ha spiegato nella sua arringa l’avvocato difensore Massimo Campanale -. Il nipote, che era in auto con lui, quando s’è accorto con la coda dell’occhio che il nonno s’era addormentato, era ormai troppo tardi. Non ci sono stati infatti neanche tentativi di frenata. Ritengo che sussista un nesso eziologico tra la prescrizione del farmaco e la mancata informativa circa l’effetto collaterale. Quell’informativa doveva essere data per iscritto dal medico che gli aveva prescritto il medicinale”. Tra gli effetti indesiderati del farmaco, si legge su internet, sarebbero stati segnalati anche casi di addormentamento improvviso.
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