Il sindaco di Salassa Sergio Gelmini scioglie le riserve e annuncia che non si ricandiderà alle elezioni amministrative del prossimo 26 maggio. In amministrazione dal 1994 prima come consigliere e poi dal 2014 come sindaco. Non si conosce ancora il nome di chi lo sostituirà, ma dalle ultime indiscrezioni il candidato non fa parte dell’attuale amministrazione così come non ne fanno parte anche gli altri membri della lista.
“Ho già fatto parecchie pedalate davanti con il vento in faccia, vorrei staccarmi un po’ e mettermi nella pancia del gruppo – ha esordito Gelmini con un paragone ciclistico, lui che è un grande appassionato di questo sport –. Questi cinque anni li ho vissuti intensamente, sono sempre stato disponibile 24 ore su 24 anche quando mi trovavo in vacanza. Rappresentare il paese è stata una gratificazione ma non sono mancati i momenti duri soprattutto durante l’allerta meteo. A livello personale ho vissuto momenti belli in occasione delle manifestazioni come la gita a Redipuglia per ricordare i nostri caduti o quando ho consegnato il premio all’allenatore della Nazionale maschile di Volley Blengini di ritorno con una medaglia d’argento dalle Olimpiadi. Ho svolto il mio mandato in un periodo economico difficile con il patto di stabilità che ha limitato molto le spese ma comunque insieme agli assessori e ai consiglieri siamo riusciti a realizzare alcune cose. Abbiamo lavorato molto sulle nuove tecnologie posizionando le caldaie a condensazione, le luci a led in diverse vie, i nuovi pannelli fotovoltaici sul tetto delle scuole elementari e degli spogliatoi del campo da calcio. Abbiamo rifatto il campo da tennis, da basket e da pallavolo e realizzato un punto dedicato al prelievo del sangue in Comune”.
“Abbiamo anche acquistato un trattore per essere autosufficienti ed effettuare vari lavori. Prima della fine del mandato abbiamo in programma di realizzare una pista per BMX nel vecchio campo da bocce ormai in disuso - prosegue il sindaco -. Sono già stati appaltati i lavori e dopo la pavimentazione saranno posizionati salti e rampe. Vorremmo portare a buon fine anche il progetto pensato per la chiesa sconsacrata degli Ex Disciplinanti trasformandola in un teatro. A breve dovremmo firmare dal notaio il passaggio di proprietà dalla Curia al Comune e poi partiremo con i lavori per il rifacimento della pavimentazione e dell’impianto elettrico”.
Non sarà più il sindaco di Salassa ma Sergio Gelmini rimarrà volontario nel gruppo di Protezione Civile. Infatti il volontariato è un’altra sua grande passione e anche in questi anni è stato più facile incontrarlo vestito da volontario o da cantoniere che in giacca e cravatta e con la fascia da primo cittadino. Un uomo che si è sempre speso per il suo paese ma d’altronde ha avuto un buon esempio in famiglia perché già suo padre era stato consigliere comunale, membro del Comitato Carnevale, della Pro loco e del gruppo di Protezione Civile.
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