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La ferocia di noi umani!

La ferocia di noi umani! La frase latina, homo homini lupus è la considerazione amara e pessimistica, secondo cui la latura dell’uomo è tale da renderlo feroce con i propri simili. E’ un modo per sottolineare lo spirito egoistico del singolo, pronto ad azzannare gli altri per avere il sopravvento. Il detto latino risale a Plauto che nel secondo atto della commedia “Asinaria”, utilizza i seguenti versi nella scena quarta: “lupus est homo homini.” Una sentenza ripresa nei secoli successivi da filosofi e letterati, per ribadire l’inevitabile ed istintiva reazione dell’individuo nelle ordinarie pratiche finalizzate alla sopravvivenza. Questo detto latino è stato, di volta in volta, adattato e rimaneggiato a seconda delle circostanze, da Erasmo da Rotterdam, che nei suoi “Adagia”, pose la questione in termini di ambigua alternanza: “L’uomo con gli uomini o è un dio o è un lupo.” Per arrivare ad Antonio Gramsci che nei sui “Quaderni del carcere” coinvolse nella sua argomentazione anche altre categorie: “L’uomo è un lupo con l’uomo, la donna è ancora più lupo con le donne, il prete è il più lupo di tutti con il prete”. Ma il significato dche diamo oggi è quello attribuito da Plauto e viene usato sul piano verbale per giudicare con umana rassegnazione e con un certo fatalismo il comportamento riprovevole di persone che si sono macchiate di brutalità verso i nostri simili. Favria, 9.03.2019 Giorgio Cortese Gentile è chi mi legge negli occhi e sorride. Gentile è chi mi sfiora con le parole. Amo i fortemente gentili. Ogni giorno mi sforzo di essere gentile quando possibile. Ma è sempre possibile!
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