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CHIVASSO. Lo studio della Regione boccia la Stazione di Porta sull'Alta Velocità

CHIVASSO. Lo studio della Regione boccia la Stazione di Porta sull'Alta Velocità

treno

Il sindaco Claudio Castello e la sua amministrazione hanno perso il primo treno. E non è una bella notizia per i chivassesi. Sentite un po’ qua. Nel giorno di San Valentino, in corso Castelfidardo a Torino, su iniziativa dell’assessorato ai Trasporti della Regione Piemonte, s’è tenuta la presentazione dei risultati della prima fase dello “studio per lo sviluppo del sistema di trasporto pubblico sull’asse Torino-Milano”. Lo studio, finanziato dalla Compagnia di San Paolo, Fondazione Crt e Cariplo, dalla Camera di Commercio di Novara e dalla Banca Popolare di Novara, è stato commissionato alla Fondazione Links. Links, leggiamo da internet, è “una Istituzione senza scopo di lucro che opera a livello nazionale ed internazionale nell’ambito della ricerca applicata nei settori dell’ingegneria e dell’architettura, con specializzazione sulle scienze politecniche sia dell’informazione e delle telecomunicazioni, sia delle scienze territoriali e ambientali”. Tornando a bomba, al vaglio degli ingegneri della Fondazione c’erano cinque ipotesi di fermata sulla linea Alta Velocità Torino-Milano. Quelle di cui s’è scritto negli ultimi mesi sui giornali. Quelle per cui le sezioni locali di Pd, Lega Nord, Forza Italia, Movimento 5 Stelle e chi più ha più ne metta, hanno iniziato a tirare acqua al proprio mulino, ingenerando così uno scontro tra campanili come non se ne vedevano da mo’. Sul tavolo, appunto, le ipotesi di una stazione di porta a Chivasso (sostenuta da Identità Comune e da tutte le forze politiche della città), Santhià, Vercelli, Carisio e Novara. Lo studio, e qui sta il punto, nell’analisi costi-benefici avrebbe, di fatto, bocciato tutte le ipotesi. Analizzando una serie di parametri, tra cui il numero dei passeggeri, i tempi di percorrenza, ecc... ecc..., la stazione “intermedia” sulla Torino-Milano finirebbe col rallentare eccessivamente i treni. Quindi, non conviene che si faccia. Usiamo il condizionale perché lo studio non l’abbiamo ancora visto. E dall’assessorato regionale ai Trasporti, per ora, non trapela nulla se non il massimo riserbo. Tra chi l’ha visto l’altro pomeriggio, però, c’è l’ex sindaco di Chivasso, oggi consigliere regionale di Forza Italia, Andrea Fluttero. “Nell’analisi che è stata presentata - sintetizza Fluttero - tutte le ipotesi sono state bocciate dagli ingegneri di Links. E’ stato chiaramente detto che, anziché investire in un solo punto di interscambio, sarebbe più conveniente mettere quei finanziamenti sulle linee storiche: la Torino-Aosta, ad esempio, o la Chivasso-Brozolo, tanto per citarne un paio. Interventi che, ci hanno detto, permetterebbero di avere maggiori ricadute positive sul territorio. Piuttosto che una fermata dell’Alta Velocità su una linea, la Torino-Milano, che ha già dei tempi di percorrenza ridottissimi”. In attesa della presa di posizione ufficiale dell’assessorato ai Trasporti della Regione Piemonte, cui spetta l’ultima parola sul progetto, c’immaginiamo già cosa succederà da oggi in poi. Una corsa a chi grida più forte “è uno scandalo!” e le botte da orbi tra le città pretendenti e i loro sponsor politici. Gasati più che mai dalle imminenti elezioni regionali.
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