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BRUSASCO. "Di mestiere metto l'immaginazione al servizio della comunità". Gian Lorenzo Lagna si racconta

BRUSASCO. "Di mestiere metto l'immaginazione al servizio della comunità". Gian Lorenzo Lagna si racconta

Gian Lorenzo Lagna, 37 anni

A vederlo sembra abbia in testa un cespuglio nero, cresciuto senza disciplina, da scienziato magari un po’... strano. Poi si scopre la vivace intelligenza che sta sotto quel cespuglio, e se ne rimane ammirati. Si chiama Gian Lorenzo Lagna, ha 37 anni, risiede nel comune di Brusasco, e si occupa di ICT, Tecnologia informatica comunicativa, molto vicina alla I.A. Si chiama Intelligenza Artificiale quella particolare disciplina che si occupa di realizzare “macchine” capaci di agire autonomamente. Da dove si può iniziare per capirci qualcosa? “Partiamo dall’inizio: da sempre gli esseri umani si affidano alla tecnologia per migliorare le proprie capacità. Ad esempio per volare. E’ un fatto di scoperte: nel corso della nostra storia, abbiamo sviluppato tecniche, abilità e metodologie sempre più sofisticate per rendere il pianeta un luogo sempre più ospitale. E così, nel corso dei millenni, dalle pietre affilate siamo giunti all’automazione, alla robotica, all’informatica e all’intelligenza artificiale. Oggi queste nuove forme di tecnologia consentono a macchine e calcolatori non soltanto di eseguire processi che con le nostre sole forze non riusciremmo a compiere, ma addirittura di sostituirsi a noi”. Quando è iniziato questo tuo interesse, poi diventato passione ed infine lavoro vero e proprio? “Direi da bambino. Ho sempre provato un’enorme curiosità per tutte quelle attività umane che richiedono l’impiego di facoltà creative: trovare ispirazione, produrre idee e trasformarle in realtà mi sembrava davvero una “questione di magia” e così ho cominciato a studiare in che modo immaginazione, fantasia e pensieri creativi potessero essere uniti e trasformati in realtà tangibili. In seguito, all’Università, cominciai ad utilizzare i sistemi informatici “LMS” (Sistemi di gestione dell’apprendimento) che semplificano le interrelazioni tra studenti, docenti e amministratori accademici, e pensai: perché non applicare questi principi alla Creatività? E progettare un “Sistema di Gestione dell’Inventiva” in grado di facilitare i processi di ideazione e realizzazione di progetti semplici e complessi? Così architettai il sistema per potenziare, attraverso l’informatica, i “5 elementi della Creatività””. E quali sono? “La percezione, l’immaginazione, la contestualizzazione, la concretizzazione e la condivisione.” Come funzionano questi aspetti in noi esseri umani? “Essere creativi è un processo di relazione con la realtà che chiunque può innescare. Il primo passo consiste nell’attivare il nostro potentissimo strumento emotivo e cognitivo della percezione: attraverso i sensi, entriamo in contatto con la realtà e con gli elementi di cui è composta. Se poi prendiamo questi elementi che abbiamo percepito e formiamo tra di loro nuove combinazioni, ecco che mettiamo in moto le nostre capacità d’immaginazione e inventiamo idee. Ciò non basta però per essere creativi: dobbiamo ancora contestualizzare la nostra immaginazione, ossia verificare se sia effettivamente inedita, non ancora scoperta; dopo di ché concretizzarla, trasformandola da pensiero a realtà tangibile; ed infine condividerla, mettendola al servizio della comunità. In questo modo si entra nel campo della imprenditorialità”. In che modo? “Raccontandola e dimostrando nel modo più chiaro e coinvolgente possibile come la soluzione creata sia in grado di migliorare le nostre vite, risolvendo problemi più o meno significativi del nostro quotidiano. Per questo motivo ho progettato il Sistema di Gestione dell’Inventiva: per consentire a chiunque di esprimere e di far fruttare la propria Creatività, che è davvero un tesoro incredibile, anche se spesso non ci accorgiamo di averlo”. Quante persone aderiscono a questo progetto? “Il portale della Creatività ed i suoi canali social ad oggi contano circa 3.000 internauti che seguono il progetto. Professionisti davvero in gamba. Oltre che sul web operiamo anche sul territorio, coinvolgendo studenti dalla scuola secondaria al biennio universitario per corsi e laboratori di Creatività applicata all’informatica”. Cosa può fare la persona per accedere o almeno visualizzare questo progetto? “Può visitare il portale della Creatività all’indirizzo www.jaigurudeva.it, e decidere se proporre le sue idee oppure collaborare allo sviluppo di quelle altrui. In entrambi i casi è semplicissimo: per proporre l’idea, basta presentarla ed indicarne le necessità di sviluppo; per collaborare allo sviluppo delle idee altrui, basta proporsi di soddisfare le necessità indicate ed attendere il responso dell’ideatore: se sarà positivo, Jai Guru Deva (che significa “vittoria al maestro creatore”) creerà un Laboratorio Creativo Virtuale che facilita le dinamiche di collaborazione del team, che è un acronimo: significa “Together Everyone Achieves More” (insieme tutti ottengono di più): ed è proprio questa la filosofia di base del Network dei Creativi”. E’ un modo di comunicare tra esseri umani “creativi”. Gian Lorenzo Lagna propone un utilizzo nuovo, più aperto, più condiviso e condivisibile, di quella parte dell’intelligenza umana che è la Creatività. Alla fine significa mettere l’intelligenza artificiale al servizio della intelligenza umana. Non il contrario.
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