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CHIVASSO. #10yearschallege: quando nevicava e Castello chiedeva al sindaco il parcheggio gratuito in città...

CHIVASSO. #10yearschallege: quando nevicava e Castello chiedeva al sindaco il parcheggio gratuito in città...

La passeggiata di questa mattina per raggiungere il cimitero di Chivasso

Il servizio di sgombero della neve a Chivasso?  “Inefficace, proprio perché la nevicata era attesa da diversi giorni e si è verificata puntualmente. Si sarebbe potuto pensare ad azioni mirate quali la sospensione del parcheggio a pagamento, ad esempio…” E ancora: “Siamo consapevoli che la pulizia dei marciapiedi che insistono sulle proprietà private compete ai privati interessati, ma affinché l’obbligo sia rispettato devono verificarsi due condizioni. Non ha senso redarguire eventuali atteggiamenti sanzionatori verso i privati se l’Ente pubblico è latitante”. “Poiché l’evento era atteso ed eccezionale - concludono -, l’amministrazione comunale aveva l’obbligo di predisporre un piano adeguato alla situazione, con azioni di informativa e di sensibilizzazione verso la popolazione..”. Parole, musica e pure un’interrogazione consiliare. Indovinate un po’ di chi? Udite udite… Giovanni Scinica e Claudio Castello, all’epoca consiglieri di opposizione per il Pd il primo e Italia dei Valori il secondo. Oggi l’uno è consigliere comunale di maggioranza e l’altro, parlapà, sindaco. Era il gennaio 2009 quando il sempreverde Scinica e il giovane Castello incalzavano la Giunta dell’allora primo cittadino Bruno Matola (Pdl) sul servizio inefficace di sgombero neve. Ieri, come oggi, aveva semplicemente nevicato. E ieri, come oggi, è tempo di polemiche. Il “#10yearschallenge” tanto in voga su Facebook e Instagram offre due fotografie beffarde, sarcastiche, brutali, ma comunque vere, della classe politica chivassese. Una classe politica che dieci anni fa era ferma al “piove, Governo ladro”, e che oggi, dall’altra parte della barricata di Palazzo Santa Chiara, deve fare i conti con le critiche che stanno già fioccando, queste sì, sul servizio di pulizia delle strade dopo la nevicata, nemmeno così eccezionale, di mercoledì sera. “Fa tensiun ‘d nen casché ‘n tera”. La madama Maria che tiene sotto braccio il marito in via Del Collegio alle 9 del mattino di giovedì esprime bene in un piemontese “fluenty” la preoccupazione dei pensionati chivassesi che sono scesi in strada per andare a comprare il giornale, il pane, in farmacia o per trovare un loro caro al cimitero. La neve caduta la notte precedente ha lasciato strade, marciapiedi, passaggi pedonali imbiancati e, purtroppo, ricoperti da ghiaccio. Possibile che a Palazzo Santa Chiara nessuno avesse previsto un passaggio in più dei mezzi spargi-sale, visto che la nevicata era annunciata da giorni? E’ la domanda che si sono fatti in tanti e che sui social network è rimbalzata da un post all’altro. Ci viene spontanea, quindi, la più banale delle considerazioni. Cos’ha fatto l’amministrazione di centrosinistra di diverso rispetto a quello che dieci anni fa fece l’allora governo di centrodestra? Ha per caso reso gratuiti i parcheggi a pagamento così come gli stessi Castelli e Scinica invocavano nel 2009? Macché. Non hanno fatto nulla di tutto questo. Anzi, non hanno proprio fatto nulla. “Piove, Governo ladro”, è un classico che gira. Così come l’aforisma “tutto torna”. Come la neve. Che imbianca i nasi e le braccia allargate. E che una cosa in più rispetto a dieci anni fa la fare, anche a Castello e Scinica: dei selfie da urlo!
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