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VENARIA. Rubati i cartelli di via Stefanat, Falcone furioso: "Attacco ai venariesi"

VENARIA. Rubati i cartelli di via Stefanat, Falcone furioso: "Attacco ai venariesi"

Roberto Falcone

Vandali in azione, nella notte tra mercoledì 26 e giovedì 27 dicembre in via Stefanat a Venaria. Ignoti hanno rubato i cartelli che indicavano il nuovo senso unico di marcia nell’ultimo tratto della via, vale a dire dal civico 121 alla rotatoria che regola la viabilità lungo la bretella della provinciale Borgaro-Venaria, la provinciale 501. La nuova viabilità è entrata in funzione, tramite l’ordinanza del sindaco Roberto Falcone, a metà dicembre, e sarà in vigore per i prossimi sei mesi. Una decisione che era stata presa da Palazzo Civico dopo gli ultimi incontri con il comitato “L’Arteria della Vena...ria” e la Città Metropolitana, proprio per limitare al massimo il numero di mezzi pesanti che passano quotidiamente da quella strada e che approfittavamo di quel pezzo per evitare di percorrere la bretella stessa per arrivare nell’area industriale di via Stefanat. “Togliere i cartelli è stata una vera violenza e un supruso verso chi democraticamente ha cercato di portare avanti una istanza attraverso il dialogo e il confronto, oltre che una violenza verso tutti i venariesi che purtroppo pagheranno l’installazione di nuova segnaletica. Nel frattempo sarete ritenuti moralmente responsabili di eventuali incidenti, sperando che non capitino, ammesso che questo significhi qualcosa per voi. Imporre le proprie necessità, fregandosene di quelle degli altri, è veramente un atto meschino, oltre che inutile perché il senso unico resta ovviamente istituito”, denuncia il sindaco Roberto Falcone. Sul caso è intervenuto anche Virginio Ghione, presidente del comitato “L’Arteria della Vena…ria”: “Purtroppo la mamma degli imbecilli è sempre incinta. Questi idioti non si rendono nemmeno conto dei danni che possono provocare all’incolumità delle persone, oltre a pensare che si tratta di ulteriori spese a carico di tutti i venariesi. Se le regole non piacciono si va democraticamente a discuterle di persona dai nostri amministratori, adducendone le motivazioni. Non compiendo atti anonimi di vigliaccheria”.
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