Puliamo il Mondo, organizzato da Legambiente a Chivasso
Nel campo dell’associazionismo – l’assessore competente è il vicesindaco Tiziana Siragusa, che incassa 1.300 euro al mese di indennità di carica - il Comune di Chivasso ci aveva già abituato a sorprese, a decisioni discutibili, a finanziamenti di dubbia utilità e opportunità. Come la pioggia di contributi a compagnie teatrali e musicali erogate nei mesi scorsi con delibere e allegati confusi, imprecisi, lacunosi, ai quali abbiamo dedicato parecchi articoli. Come la convenzione con una sala giochi, che prevede che la società proprietaria versi 3.500 euro al Comune, il quale li userà per iniziative che potranno essere organizzate dall’Università della Legalità. Come il contributo di 5.000 euro alla solita associazione Alternative Karming per un’opera che probabilmente sarà il solito murales, questa volta in viale Vigili del Fuoco.
Però questa proprio non ce l’aspettavamo: il Comune di Chivasso ha escluso gli attivisti chivassesi di Legambiente dall’albo comunale delle associazioni. Li ha buttati fuori. Lo ha fatto con la delibera di giunta 295 del 13 dicembre. Lo ha fatto adducendo motivazioni sorprendenti.
Già la prima motivazione appare insoddisfacente: il Regolamento comunale, art. 5, esclude dall’albo le associazioni che, pur avendo forma giuridicamente istituita, non hanno una sede legale a Chivasso. Effettivamente, come scrive la “sentenza” della giunta, il Circolo Legambiente di Chivasso “si è sciolto formalmente nel 2017”. Le norme interne di Legambiente esigono che un circolo sceso al di sotto di un certo numero d’iscritti si sciolga e faccia capo al circolo di un altro Comune, in attesa di tornare auspicabilmente numeroso. Persi alcuni iscritti, gli attivisti chivassesi hanno correttamente sciolto il circolo e ora fanno riferimento a quello di Settimo. Come scrive il Comune: gli attivisti chivassesi “non hanno alcuna forma giuridica riconosciuta”. E vabbé: gli attivisti eventualmente controbatteranno sul piano giuridico. Però il Comune aggiunge che non hanno alcuna “soggettività autonoma”. Ma cos’è la “soggettività autonoma”? Questa espressione non si trova nell’articolo 5 del Regolamento. Cosa vuol dire? Chi l’ha inventata? E’ un requisito giuridico? Se così, a quale norma giuridica si richiama? E’ un concetto psicologico? O filosofico? C’è un filosofo in giunta che ha studiato Hegel e ha sentenziato che Gianpiero Ronchetti, Dave Lingua, Assunta Desiderio giuridica, e gli altri soci, sono miserevolmente privi di “soggettività autonoma”? A chi possono appellarsi i poverini per respingere la grave accusa? Alla Magistratura, all’Ordine degli Psicologi o alla Facoltà di filosofia dell’Università di Torino?
Ma la seconda motivazione è ancora più sorprendente. Il Regolamento ammette l’iscrizione anche delle associazioni che non hanno sede legale a Chivasso, purché “presentino un legame stabile con il territorio comunale e svolgano in maniera non occasionale sullo stesso attività di interesse collettivo”. E per il Comune gli attivisti di Legambiente non posseggono questi requisiti… Non hanno un legame stabile col territorio e ci vengono solo “occasionalmente”…
In ottobre Gianni Pipino, presidente del Consiglio comunale, e Pasquale Centin, assessore e vicesindaco di fatto, hanno partecipato sulle sponde dell’Orco alla manifestazione “Puliamo il mondo” di Legambiente. Si sono fatti fotografare orgogliosi a fianco degli attivisti che, con guanti e sacchi, ripulivano la riva dai rifiuti abbandonati. Come mai due personalità istituzionali si sono fidate a addentrarsi nei boschi con gente praticamente sconosciuta? Che, mancando di soggettività autonoma, potrebbe pure essere pericolosa? Perdonate l’ironia, ma la commedia si presta…
Con il loro stile rispettoso e per nulla polemico, gli attivisti di Legambiente hanno sottolineato su facebook la loro presenza per niente saltuaria sul territorio: “in seguito allo scioglimento di Legambiente Circolo di Chivasso, alcuni soci hanno continuato l’attività (con un elenco di attività come Puliamo il Mondo, raccolte firme [fra cui quella per il Parco del Mauriziano, n.d.r.], serate divulgative con proiezioni autorizzate e iscritte alla Siae di documentari (come il celebre LA SUTA) e realizzazione stessa di filmati) appoggiandosi al Circolo Legambiente di Settimo il cui presidente Gianpiero Ronchetti ha nominato il sottoscritto Davide Lingua portavoce per Chivasso e con sede principale (del Circolo) a Settimo ma con sede per la sezione Gruppo Chivasso in Via Paleologi 2 a Chivasso (TO)”.
Ci siamo tolti la curiosità di andare a leggere sul sito del Comune l’albo delle associazioni che invece sono ammesse. L’albo è aggiornato solo al 2015 ma non è colpa nostra. Vi troviamo associazioni come quella filatelica e quella del tango: sono hobby, sacrosanti, ma hobby che soddisfano esigenze personali, mentre Legambiente organizza iniziative a vantaggio della collettività. Però i francobolli e le danze sudamericane vanno bene, Legambiente no.
Vi troviamo Ambiente Europa. La finalità sarebbe la “protezione animali”: supponiamo un errore, perché si tratta di un’associazione che, lo dice il nome, si occupa di ambiente. Chi li ha visti in giro negli ultimi anni? Ma Ambiente Europa va bene e Legambiente no.
E ci troviamo l’Associazione Chivassese Ornitologica, che non solo non svolge alcuna attività di pubblica utilità, ma si distingue per l’organizzazione annuale del crudele spettacolo dei canarini in gabbia per quattro giorni. Loro vanno bene, Legambiente no.
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