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VICO. Arriva il “Sì” della Regione: nasce il comune di Valchiusa

VICO. Arriva il “Sì” della Regione:  nasce il comune di Valchiusa

Il comune di Vico

Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato all’unanimità, il 13 dicembre, le leggi che istituiscono, dal primo gennaio, il nuovo Comune di Valchiusa dalla fusione dei Comuni di Vico Canavese, Meugliano e Trausella, nonostante i tentennamenti dopo il referendum cittadino dell’11 novembre per il no della maggioranza dei cittadini di Trausella, contrari nonostante la volontà dell’assemblea comunale e del sindaco Mario Marubini.

Valchiusa avrà uno stanziamento da parte della regione di 87mila euro, elargiti nell’arco del 2019 e di 17.400 euro annui per il quinquennio tra 2019 ed il 2023. La decisione tardiva ha tenuto con il fiato sospeso i comuni interessati maggiormente alla fusione, con il consenso della popolazione intera, Vico e Meugliano. I fondi necessari per la sopravvivenza delle realtà comunali sono finalmente arrivati ed i sindaci si ritengono soddisfatti del progetto condiviso, il cui iter iniziato a maggio scorso è giunto a termine. Il sindaco di Vico Canavese, Antonio Nicolino afferma: “I sindaci, di comune accordo, hanno deciso che la fusione era l’unica soluzione possibile per un miglioramento della qualità dei servizi da offrire ai cittadini nonché dei bilanci comunali singoli. Siamo soddisfatti che quanto seminato, in tempo e fatica, ha dato i suoi frutti. Dal primo gennaio si inizia un percorso diverso che è anche un momento storico: le realtà da sempre indipendenti si uniranno per dare ai cittadini risposte alle esigenze più concrete e tempestive nonché nuove risorse da investire sul territorio. Speriamo che le promesse della Regione siano mantenute ma noi, intanto, mettiamo insieme le nostre forze che sono già molte”. Nonostante la pressione ed il molto lavoro da fare per il nuovo comune che sarà attivo dal primo gennaio, il sindaco di Meugliano, Carlo David, nasconde la tensione dell’ultimo mese e si dichiara entusiasta della riuscita, sentendosi già parte di una realtà maggiore: “Siamo arrivati alla fine di un iter necessario e prevedibile dato che la maggioranza dei votanti al referendum pubblico aveva detto sì all’81%, nonostante il molto rumore fatto dalla posizione dell’ex sindaco Biglino che è riuscito a mobilitare la maggioranza dei cittadini di Trausella. Trausella resta un piccolo centro e non ha fatto la differenza” dice il sindaco a nome dei colleghi: “Noi sindaci ci riuniremo prima che decada la nostra carica il 31 dicembre per parlare dell’anno che verrà e le decisioni da prendere di comune volontà per il bene di tutti i cittadini. Stiamo elaborando dei punti guida per l’amministrazione futura che andranno a costituire lo statuto comunale di Valchiusa a maggio 2019, se confermato dal referendum pubblico in accordo con la Regione”.

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