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06 Dicembre 2018 - 16:38
Ramona Strangis con Chiara Ferragni e Fedez
La coppia più famosa d’Italia, Chiara Ferragni e Fedez, hanno scelto di sostenere la settimese Ramona Strangis nell’acquisto una protesi di ultima generazione per la sua gamba sinistra, amputata a causa di un tumore. E i “Ferragnez” la coppia di artisti più “social” del momento, hanno voluto far visita alla settimese nel pomeriggio di sabato 1 dicembre, per confermare la loro disponibilità ad accompagnarla in questo ritorno alla vita “Grazie alla raccolta fondi che abbiamo deciso di fare in occasione del nostro matrimonio, - hanno scritto su Instagram - potremo prendere una protesi elettronica a Ramona che dopo anni potrà tornare a camminare”.
Un messaggio condiviso e commentato da quasi 180mila persone. Per le due star, giunte a Settimo intorno alle 11,30, ha cucinato mamma Giovanna Villella: polpette e lasagne per tutti. In casa, c’era anche Alessia Cundari, l’amica che aveva convinto Ramona a scrivere alle due star. “Sono due persone semplici - dice Ramona - . Abbiamo parlato a tavola, senza troppi imbarazzi. E ci tengo a sottolineare che non abbiamo mai parlato di soldi: mi hanno soltanto ribadito la loro disponibilità ad aiutarmi. Poi, in base anche al mio stato di salute, li aggiornerò. La riabilitazione non è immediata, il corpo non sempre risponde come vorremmo. Anche per questo, individuare una protesi non è semplice”.
Chiara e Federico (è il nome di battesimo di Fedez) durante il loro matrimonio da copertina avevano chiesto ai loro amici di non fare regali ma donazioni da destinare in beneficenza. Ramona Strangis ha 32 anni e vive a Settimo Torinese con mamma Giovanna Villella e il fratello maggiore Armando. Aveva scritto alla coppia, raccontando la sua storia. “Ma non mi aspettavo di essere scelta - racconta Ramona, ancora emozionata - . Avevo scritto quella lettera di getto, a mezzanotte”.
Ramona è cofondatrice e tesoriera dell’associazione “Il sorriso di Buba”, nata in memoria di Alessia Busana una ragazza settimese strappata alla vita da un male incurabile. E’ una delle associazioni più vivaci e giovani della città, capace di organizzare feste per raccogliere fondi da destinare a progetti medico - assistenziali. L’auto con gli adesivi “Il sorriso di Buba”, un mezzo donato proprio dall’associazione all’Asl per accompagnare le persone per le visite, è una presenza costante in città. Ma non poteva essere proprio Ramona la destinataria delle raccolte fondi organizzate dall’associazione? “No. Noi destiniamo risorse per acquistare strutture o allestire stanze speciali negli ospedali - dice Ramona - . Non aiutiamo i singoli”. La settimese aveva subito la frattura del femore sinistro proprio durante una delle feste di beneficenza, nel 2010. Era il sintomo della malattia che stava avanzando. “Ho dovuto lasciare il lavoro, ero commessa di un negozio di oggettistica a Torino. Prima avevo anche un negozio a Settimo, in via Mazzini - ricorda - . La mia è stata un’infanzia normale: elementari alla Roncalli, medie alla Nicoli e scuole superiori a Chivasso”. Poi la malattia, un osteosarcoma, un tumore raro che ha comportato la perdita di una gamba. Anni difficili per una ragazza piena di energie, appassionata del proprio lavoro e dedita al volontariato. Ma da sabato 1 dicembre, c’è un clima positivo e di entusiasmo. “E’ stato anche un momento per portare alla luce il problema che vivono tantissime persone, come me, a causa del nomenclatore del tariffario per i disabili fermo al 1999. - racconta Ramona - . Ma le protesi sono cambiate negli ultimi vent’anni, è aumentato il costo delle tecnologie messe in atto. Ci sono tanti modelli e consentono, almeno nel mio caso, di ritornare a camminare”. E a vivere. Come scrive Fedez “Spero che presto questa situazione possa cambiare perché queste protesi elettroniche hanno dei costi che non tutte le famiglie possono sopportare ed è giusto restituire a queste persone la dignità che si sono conquistate con così tanta forza di volontà”. ll messaggio del cantante termina con un cuoricino rosso, tutto per Ramona. E anche il cuore di Settimo, adesso, batte per i “Ferragnez”.
“I Ferragnez hanno fatto un bel gesto che aiuterà una persona concretamente e per questo va la nostra gratitudine. - scrivono dal gruppo Fratelli d’Italia, Augusta Montaruli e Maurizio Marrone - E’ lo Stato però che deve venire incontro alle esigenze di chi ha bisogno di una protesi e se non ci riesce è un fallimento per tutti. Non bisogna solo confidare nel buon cuore che inevitabilmente aiuta un numero sparuto di persone. L’esigenza è collettiva e la risposta deve essere pubblica e attuale. Per questo bisogna mettere mano ai nomenclatori. Se le ultime modifiche (2017) non sono al passo con i tempi è necessario un aggiornamento affinché la vita di ognuno non sia appesa alle proprie difficoltà economiche o al matrimonio di due vip ma abbia delle certezze nella Istituzioni. A tal proposito e accogliendo la sollecitazione chiederemo al Ministro della Salute un intervento più incisivo e utile”.
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