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14 Novembre 2018 - 20:55
Giulia Serluca e due dei suoi "amigurumi"
Entri in un locale, vedi esposti dei pupazzetti particolari fatti a mano, chiedi al riguardo, contatti chi li fa, gliene ordini un paio e ti piacciono così tanto che ti viene voglia di saperne di più al riguardo e di proporre alla loro creatrice un’intervista. E’ cosi che ho conosciuto Giulia Serluca e ora vorrei farla conoscere a voi.
Nata l’11 luglio 1994, vive a Brandizzo. La creatività le scorre nelle vene fin da piccola. Come ci racconta mamma Paola Bolognesi: “Fin dall’asilo la ricordo con in mano forbici e matite. Se le dai dei colori lei è la persona più felice del mondo. Adora disegnare e creare. Dal nulla riesce a tirarti fuori di tutto. Già in seconda elementare creava delle camerette in 3D sotto il banco ed erano così ben fatte che neppure la maestra distruggeva quelle creazioni, seppur fatte in un momento in cui bisognava stare attenti alla lezione”.
Giulia si diploma all’ “Istituto Tecnico Steiner” di Torino come grafica - pubblicitaria. Ha una grande passione per i manga, che scopre nel periodo della scuola media, e li disegna spesso. L’ “eredità” artistica arriva dalla mamma che ha sempre cucito, imparato molto dalla nonna e trasmesso tutto alla figlia. Le ha anche insegnato a preparare i dolci e, infatti, altra grande passione di Giulia è la pasticceria.
“Vado spesso agli eventi “Comix” e qualche anno fa, proprio in occasione di uno di questi, vedo delle persone che creano degli “amigurumi”. Ecco che scopro questi particolari e simpaticissimi pupazzetti lavorati all’uncinetto di origine giapponese che, in collaborazione con mia mamma, cerco di creare e di personalizzare al meglio assecondando ogni richiesta. Le prime creazioni sono state viste dagli amici, sono piaciute, sono cominciate le richieste e così abbiamo iniziato a realizzarne parecchi e a specializzarci in questo campo” ci racconta Giulia Serluca.
Le creazioni nascono dalla richiesta di un personaggio specifico. Giulia guarda varie immagini sui libri, su internet per prenderne spunto, ma se non le piacciono inventa. Paola crea le basi, l’imbottitura interna dei vari pezzi, seguendo le dritte datole dalla figlia che poi cuce le varie componenti fra loro o le assembla con la colla a caldo che tiene benissimo. E’ nuovamente Paola che cuce i rivestimenti esterni a uncinetto utilizzando il filo di cotone, per poi passare il tutto a Giulia che si occupa dei dettagli. Questi vengono applicati e poi colorati con lo smalto per le unghie, che ne garantisce la lucidità, e sono personalizzati uno per uno. Il tutto è creato sul momento e nasce da una stretta collaborazione fra madre e figlia.
“A casa nostra non si butta via niente, tutto può servire - ci dice Giulia. Compriamo appositamente del materiale che ci serve, ma molto lo ricicliamo. Un semplice bastoncino del gelato può rivelarsi utilissimo, ad esempio. Usiamo tanti materiali diversi: il panno lenci per i vestiti e le parti piatte, il fil di ferro, nastrini e quant’altro. In pratica, alla fine, ci troviamo con un sacco di roba da tutte le parti e il pupazzetto fatto. Anche papà collabora con noi, ad esempio tagliando degli avanzi di masonite, portati da mio fratello Gabriele che lavora da un corniciaio, che ci servono per costruire alcune componenti. C’è la collaborazione un po’ di tutti noi, è questo è molto bello” conclude.
Giulia crea anche bijoux col fimo, un materiale che va modellato a mano o con degli stampi e poi cotto in forno. Il risultato sono orecchini, ciondolini, portachiavi che come tocco finale vengono lucidati con lo smalto per unghie. Insieme alla mamma realizza anche dei quadri a punto croce, ricama strofinacci, cuscini, bavaglini, lenzuolini, accappatoi, scarpine da neonato e segnalibri.
Per realizzare questi lavori ci vanno tanto tempo e tanta dedizione, non necessariamente ricompensati dai risultati perché molte persone, oggi, non sono ancora consapevoli di ciò che c’è dietro il lavoro manuale, del costo dei materiali, del tempo e dell’attenzione dedicatogli e quindi viene parecchio, e in maniera errata, svalutato.
Giulia e Paola fanno diversi mercatini, sono socie dell’ associazione chivassese “Creare con Cuore” e collaborano con la “Pro Loco” di Brandizzo partecipando a vari eventi locali. Alcuni dei loro lavori sono in esposizione al “Caffè Firenze” di Chivasso.
L’arte è bella perché può essere di tanti tipi diversi e questa sicuramente è arte che nasce da menti creative e dalla loro passione.
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