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01 Novembre 2018 - 16:03
L'area dove dovrebbe sorgere il nuovo Pam
Ennesimo colpo di scena nella ormai lunghissima vicenda relativa al nuovo centro commerciale che dovrebbe sorgere in Via Casale, nell’ex area Colenghi.
L’ultima puntata sarebbe andata in scena qualche giorno fa dal notaio quando i Colenghi e i futuri proprietari dell’area si sono ritrovati per firmare l’atto per il passaggio di proprietà.
Peccato che tutto sia stato saltato a causa di una piccola sorpresina: una parte dei terreni sui quali dovrebbe sorgere il futuro Pam non sono dei Colenghi ma di proprietà del comune di San Mauro. Questo quanto emerso spulciando la documentazione, un piccolo appezzamento, facente parte dell’atto, appartiene al comune.
Incredibile a dirsi, dopo più di due anni, la vicenda iniziò nel giugno del 2016, in comune si sono accorti che un pezzo di quel terreno era di proprietà pubblica e non privata come si pensava fino a qualche giorno fa. Ma come è possibile che tra tecnici e amministrazione pentastellata nessuno abbia visto nulla?
“Ci sono una serie di atti sbagliati fatti nel passato - spiega Bongiovanni - che parlavano di quell’area come una zona di proprietà della Colenghi. Nel bel mezzo dell’atto però il notaio ha stoppato tutto perchè le cose non stavano così. Il pezzo che dà sulla biblioteca è di nostra proprietà. Vedremo come procedere, se sarà il caso di cedere quel pezzo o inserirlo in qualche modo all’interno della convenzione”.
Un intoppo che, in ogni caso, non blocca la realizzazione del nuovo centro commerciale.
“Anche non dovessimo dargli quel pezzo - commenta il sindaco - potrebbe costruire lo stesso, quel pezzettino è un qualcosa che fa comodo a noi per realizzare la rampa che migliorerebbe la viabilità in uscita”.
Eppure, nel lontano luglio del 2017, qualcuno, questo piccolo, grande, intoppo lo aveva già notato. Parliamo della consigliera dell’Udc Paola Antonetto che più di un anno fa rimase inascoltata.
“Il sindaco o non ha le orecchie o non ascolta proprio - attacca la consigliera - queste osservazioni le avevo già fatte io e sono rimaste inascoltate. Eppure abbiamo un sindaco e un assessore che di professioni fanno gli architetti, possibile che non abbiano visto nulla? Ma dove sono? Io che non sono architetto aveo notato questa problematica, possibile che gli altri non abbiano visto niente? A questo punto sono quasi un genio. Quando si parla di queste cose non ci si puo’ basare sulle voci come hanno fatto i grillini, bisogna guardare i documenti”.
Un passaggio che, in ogni caso, secondo la Antonetto, costringerebbe i 5 stelle a mettere la firma sul nuovo centro commerciale.
“Ci hanno raccontato che questo progetto era stato fatto dalla giunta precedente ma le cose non stanno così. Chi ha firmato la convenzione? I 5 stelle. Chi sta pensando di vendere quel pezzo di proprietà comunale affinchè il centro commericiale si realizzi? Sempre i 5 stelle. Su questo progetto c’è la firma dei 5 stelle!”.
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