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23 Ottobre 2018 - 18:09
Ci sono delle volte, nella nostra quotidiana attività consiliare, alcune situazioni che sfuggono alla logica naturale delle cose. Temi e argomenti che appaiono importanti per la vita del nostro paese vengono trattati dalla Maggioranza in modo superficiale per poi essere accantonati e abbandonati nel limbo della burocrazia.
E’ il caso ad esempio di un importante documento che l’Assessore all’ambiente Cisotto voleva portare ed approvare urgentemente in Consiglio Comunale. Il testo, denominato “REGOLAMENTO COMUNALE PER LA MANOMISSIONE DEL SUOLO PUBBLICO”, doveva disciplinare i rapporti tra il Comune di Volpiano e gli Enti erogatori di servizi, privati cittadini, ecc. in merito alla manomissione del suolo pubblico conseguente ad impianti di distribuzione (Acquedotto, Fognature, Tombinature, Gas, Telefono, Illuminazione Pubblica, Enel ecc.) posti su strade e proprietà comunali e loro pertinenze.
In parole semplice: se ad esempio SMAT decide di risistemare le tubature dell’acquedotto in alcune zone del paese non può più farlo oggi per domani, deve comunicarlo con largo anticipo agli uffici comunali allegando tutta la documentazione tecnica necessaria. Oltre a dover attendere la necessaria autorizzazione l’Ente erogatore di servizio dovrà adoperarsi a risistemare il manto stradale esattamente come lo ha trovato; mai più i consueti “tacconi” d’asfalto: dovrà essere eseguito un ripristino della carreggiata a regola d’arte, seguendo alla lettera precise indicazioni tecniche, pena la mancata restituzione della caparra obbligatoria prevista dal Regolamento.
Purtroppo questo Regolamento non ha mai visto la luce. Il testo presentato 6 mesi fa in Commissione Ambiente e Territorio (marzo 2018) era pieno di problemi, refusi ed errori tecnici. Nonostante tutti i gruppi di Minoranza fossero favorevoli ai principi e alle linee guide del disciplinare si decise di non portare il Regolamento in Consiglio e lasciare all’Assessorato il compito di correggere il documento. Da allora se ne è persa ogni traccia e notizia.
Forse l’Amministrazione, visti i recenti problemi nati dal mancato rispetto di norme presenti in altri Regolamenti Comunali, ha pensato bene di non aggiungersi nuovi doveri di controllo e programmazione: meglio continuare ad agire a caso, valutando sul momento ogni singola situazione.
Peccato che, proprio in questo giorni in cui il paese è trasformato in unico grande cantiere, sapere di poter contare su delle regole che tutelino i beni comuni, evitando situazioni di disagio e spreco di denaro pubblico, ci avrebbe fatto decisamente comodo.
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