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16 Ottobre 2018 - 21:44
Mariangela Monzeglio
Mariangela Monzeglio è sicuramente una donna che non passa inosservata e il suo modo di essere, di presentarsi viene spesso giudicato e criticato. “Sono una donna estrosa, lo sono sempre stata. Adoro i tacchi, le scarpe da ginnastica le metto solo quando vado a correre. La mia estrosità viene giudicata da molte persone che ovviamente mi criticano senza sapere niente di me e senza conoscermi. Dovrei andare in giro con un cartello appeso al collo che spieghi la mia persona, la mia sensibilità e quello che ho sofferto per fargli capire ciò che sono, la mia essenza - ci confessa -.
Mia madre diceva che anche a 80 anni avrei indossato tacchi e minigonna e aveva ragione, perchè io sono e sarò sempre così, semplicemente me stessa. Vorrei far capire a chi ha il giudizio e la critica facili che bisogna andare oltre l’apparenza, oltre l’aspetto esteriore. Bisogna ‘guardare’ la testa e l’ anima di una persona. Io voglio essere bella dentro ed è questa la cosa più speciale che una persona possa dirmi, il complimento più bello da ricevere. La mia solarità, la mia eccentricità non devono essere fraintese; sono anche una donna credente, praticante, nipote di un sacerdote, non sono una persona ‘leggera’, ho valori molto importanti in cui credo fermamente: famiglia, amicizia, amore, solidarietà”.
Conosciamola meglio: Mariangela, 53 anni, nasce il 25 dicembre, giorno di Natale, e di secondo nome fa Natalina. E’ originaria di Olivola Monferrato, ma nasce a Casale Monferrato. Amatissima e volutissima dai suoi genitori, è la primogenita di casa. Sua madre possedeva un negozio di alimentari e il padre un’azienda di camion e calcestruzzo. La sua è stata un’infanzia decisamente bella e felice e da piccola, Mariangela, era una bimba timida, ma già molto responsabile e generosa e, come dice lei stessa: ”Ho lo spirito del donare, mi piace dare anche senza ricevere. Ho sempre sacrificato me stessa per gli altri”.
Mariangela, avendo suo padre un’azienda, studia ragioneria, anche se il suo sogno nel cassetto è sempre stato quello di diventare medico, e porta avanti la sua passione per la moda che la spinge a frequentare ,in contemporanea, la scuola da indossatrice a Genova e a Vercelli. I genitori non erano d’accordo che lei facesse la modella e così Mariangela si paga la scuola lavorando per mezza giornata come operaia nella fabbrica di maglie della sorella di sua madre e la restante mezza giornata sfila nello show room dell’azienda. Ha fatto l’indossatrice per diversi negozi del Piemonte ed è anche stata modella per diversi eventi in varie discoteche.
A 21 anni conosce l’uomo che 2 anni dopo diventerà suo marito. Un uomo di cui è stata innamoratissima. “Io quando amo un uomo lo amo al di sopra di ogni altra cosa - ci confida Mariangela -. Noi 2 siamo cresciuti insieme, anche lavorativamente, abbiamo condiviso tutto e quando ho compiuto 23 anni ci siamo sposati e da Olivola Monferrato mi sono trasferita a vivere a casa dei miei suoceri a Robella d’ Asti. I genitori di mio marito possedevano un’ azienda agricola e io li aiutavo nel lavoro pur facendo ancora l’indossatrice; in pratica toglievo gli abiti delle sfilate e anziché andare alle varie feste andavo ad aiutare in azienda”.
Dopo 3 anni di matrimonio arrivano i tanto desiderati figli: prima nasce Carlotta, che oggi ha 25 anni e vive a Porto Recanati col fidanzato Stefano, un ragazzo di cui Mariangela è entusiasta, educato, gran lavoratore, che vuole bene a sua figlia e se ne prende cura; e poi, dopo 18 mesi, nasce Mattia che di anni ne ha 24 e vive a Chivasso con sua madre. I suoi figli sono legatissimi fra di loro, molto uniti, anche se oggi vivono in città lontane. Dopo la nascita dei bambini Mariangela continua a sfilare, ma meno di prima, e comincia a lavorare come commessa in un negozio di intimo.
Dopo 13 anni vissuti a Robella d’Asti tutta la famiglia si trasferisce a Chivasso. Proprio in quel periodo i suoceri hanno un brutto incidente stradale, lei perde la vita mentre lui sopravvive per alcuni anni rimanendo però leso e Mariangela se ne prenderà cura fino all’ultimo giorno.
Dopo 25 anni di matrimonio, quest’ ultimo finisce e si conclude con una separazione. “Ho sofferto tantissimo per 2 anni - ci dice Mariangela -. Ce l’ ho fatta a superare quel bruttissimo periodo grazie a mia sorella Rossana, a mio fratello Maurizio, e un enorme grazie lo devo a 2 grandi persone che sono Sabrina Urani e Franco D’ Elia: Sabrina è come una sorella per me, le voglio un bene dell’ anima, ne voglio anche al suo compagno e alla loro bimba Sofia che per me è come se fosse una nipotina. Ero sola e questi due ‘Amici’ mi hanno tanto aiutata, mi hanno fatta uscire e mi hanno sempre coinvolta in tutto anche se ero sola e tutti gli altri in coppia, senza mai farmi sentire fuori luogo o esclusa. Ho amato tanto il mio ex marito e non so cosa avrei fatto senza il sostegno di queste persone care. Devo anche ringraziare i miei genitori per essermi stati vicini, loro oggi purtroppo non ci sono più”.
Dopo 2 anni dalla fine del matrimonio Mariangela conosce un altro uomo, generoso, molto attento a lei, che la aiuta moltissimo, ma sfortunatamente anche questa relazione finisce.
Mariangela si è sempre rimboccata le maniche e lo fa anche oggi adattandosi a fare tanti lavoretti, visto che a 53 anni è difficile essere assunti in pianta stabile. Sporadicamente continua a sfilare. Ha fatto due calendari, uno nel 2002 e uno nel 2016 e alcune foto sono state anche esposte. E’ una donna molto attenta agli altri e pronta ad aiutare le persone più sfortunate con gesti concreti. “Se devo scegliere preferisco non mangiare io e dare agli altri, soprattutto se si tratta di bambini e giovani” ci racconta. Ha aiutato persone in difficoltà, collabora con Danilo Riva Cambrino inviando pacchi di vestiti e quant’altro a Capo Verde, aiuta la raccolta fondi per la ricerca sulle malattie genetiche di “Telethon” nel periodo natalizio impersonando una simpatica e caratteristica “Babba Natale” e in generale non manca mai di donare un sorriso o una parola di conforto ha chi ne ha bisogno.
L’ultimo anno ha riservato una brutta sorpresa a Mariangela, infatti è morto il suo amato papà, l’ultimo rimastole dei suoi genitori. “Mio papà era un uomo d’altri tempi, non ce ne sono più come lui - ci racconta -. Mi adorava, era un uomo che ha sempre pensato ai suoi figli e alla famiglia. Quando mi sono separata ha sofferto tantissimo anche se non lo ha mai palesato. E’ stato un papà sempre presente, e ricordo che da ragazza non c’era volta in cui, quando uscivo la sera, non mi accompagnasse in discoteca per poi venire a riprendermi anche alle 3.00 del mattino pur di essere certo della mia incolumità. Mi manca tanto; io sono una persona che non esterna molto il dolore, ma dentro sto male per questa perdita”.
“Cosa vorrei dal futuro? Mi piacerebbe diventare nonna - ci racconta sorridendo -, vorrei tanta salute e serenità per i miei figli, fratelli, cognati, per mia nipote Anna, per i miei amici, per la mia ‘nipotina’ Sofia e anche per me. Sarebbe bello incontrare una persona speciale, per la vita, con cui invecchiare passeggiando lungo la spiaggia anche da vecchi, col bastone, e vivere insieme in una città di mare. Se avessi la possibilità economica mi piacerebbe acquistare un locale e adibirlo a stanze per accogliere tutti coloro che sono in difficoltà, incluse le donne maltrattate”.
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