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03 Ottobre 2018 - 11:58
Se vi dicessi che il Sindaco ha un telefonino acquistato con i soldi pubblici credo che nessuno di voi storcerebbe il naso, è chiaramente uno strumento indispensabile per portare avanti il proprio ruolo istituzionale di primo cittadino di Volpiano.
Ma cosa pensereste se vi dicessi che il nostro Sindaco si è fatto comprare espressamente l’ultimo modello di iPhone presente sul mercato, solo per un proprio vezzo e per il suo desiderio personale?
Questo è quanto successo circa 3 anni fa, quando in Comune fu deciso che andavano ammodernate le dotazioni tecnologiche previste per alcuni funzionari, oltre che il Segretario Comunale e chiaramente il Sindaco. Così venne determinato l’acquisto di alcuni smartphone e tablet di fascia media e di un telefono Apple del valore di 900 euro (parliamo del 2015) “indispensabile per soddisfare sopravvenute esigenze” (quanto dichiarato nella determina di servizio).
Quali mai saranno state queste indispensabili esigenze? Questo ci siamo domandati come Gruppo Consiliare: forse una particolarissima applicazione per la protezione civile o un sistema di collegamento funzionante solo su dispositivi IOS Apple.
Purtroppo niente di tutto ciò. Interrogando il Sindaco durante l’ultimo Consiglio Comunale abbiamo appreso che il dispositivo in questione è stato appositamente da lui richiesto perché il suo iPhone personale era ormai datato, e perchè aveva archiviato tutti i file lavorativi all’interno di uno spazio cloud su internet accessibile solo da device Apple.
Al di là della questione tecnica, che farebbe accapponare la pelle a qualsiasi sistemista informatico dato che il comportamento del nostro primo cittadino va contro qualunque protocollo stabilito dalla legge in tema di sicurezza dei dati, la nostra attenzione è stata catturata dal gesto, dal significato etico e morale di questo atteggiamento.
Chi si accinge a ricoprire un ruolo istituzionale e di rappresentanza dovrebbe adottare sempre un atteggiamento sobrio e di grande rispetto per il denaro pubblico che si trova ad amministrare.
De Zuanne avrebbe potuto tranquillamente portare avanti le proprie funzioni di Sindaco con uno dei telefonini di fascia media che erano stati precedentemente acquistati invece del più costoso modello di smartphone presente sul mercato. Noi non ci permettiamo di giudicare il comprensibile desiderio umano di possedere l’ultimo “giocattolino” tecnologico, se questo però viene acquistato con i propri denari e non con quelli della comunità che si governa. Le cronache degli ultimi anni ci hanno regalato una sfilza di casi in cui politici più o meno noti confondono il pubblico con il proprio interesse privato, per questo condanniamo il comportamento del Sindaco e lo invitiamo ad evitare in futuro atteggiamenti simili.
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