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26 Settembre 2018 - 18:59
Dal punto di vista amministrativo settembre è un mese particolarmente importante per la vita di un Comune.
Viene infatti presentato dalla Giunta un documento, ai più sconosciuto, che dovrebbe determinare gli obbiettivi da perseguire nel breve e nel lungo periodo.
L’atto presentato in Consiglio Comunale si chiama Documento Unico di Programmazione (DUP) ed è composto di due parti: una sezione strategica ed una operativa. Nella sezione strategica sono indicati gli obbiettivi da raggiungere nell’arco temporale che copre tutta la consiluatura (5 anni), mentre la sezione operativa riguarda invece le dotazioni finanziarie assegnate agli uffici per mandare avanti la macchina comunale.
A quasi due anni e mezzo dall’inizio del mandato elettivo la posizione del Movimento 5 stelle di Volpiano è estremamente critica sul DUP recentemente presentato da questa Amministrazione. Leggendo e analizzando le pagine di questo documento si evince la totale mancanza di visione futura per il nostro paese. Come sarà la Volpiano di domani?
Questo dovrebbe dirci il DUP, invece è un piatto susseguirsi di politiche e scelte operative che si ripetono ormai da tantissimi anni nel nostro Comune. Non a caso le parole maggiormente utilizzate sono: garantire, gestire, consolidare invece di RISOLVERE, PROGRAMMARE, MIGLIORARE.
Anche le coperture finanziare sono sempre le stesse e medesime, specialmente per i servizi al cittadino e per la gestione della manutenzione ordinaria.
Ma siamo solo noi a constatare che il paese ha un aspetto trascurato, che le aree attrezzate e di uso comune sono maltenute, che i servizi alle persone, alla famiglia, agli anziani non sono sufficienti e che non rispecchiano le reali esigenze della vita moderna? Quale è la visione futura di Volpiano per l’attuale Amministrazione?
Questo è quello che ci preme capire, perché a questo paese non servono dei burocrati, che si limitano ad affrontare singolarmente le questioni quotidiane, ma dei politici che indichino le soluzioni che cambieranno in meglio la vita del nostro Comune. Ci sono situazioni da affrontare e scelte che non possono più essere rimandate: come affronteremo i problemi che riguardano la viabilità urbana? In che modo aiuteremo il commercio locale? Che cosa ne facciamo degli edifici Pubblici? La biblioteca, il palazzo comunale, l’ex-cinema, la scuola Ghirotti in che stato sono? Sono funzionali? Sono sufficienti alle esigenza della comunità? Come migliorare il decoro pubblico e la gestione del servizio di raccolta rifiuti?
Tutte domande che dovrebbero trovare una risposta nel Documento Unico di Programmazione presentato dalla maggioranza, ma ahimè così non è.
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