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SETTIMO TORINESE. Non c’è pace per Experimenta Corgiat e Puppo tirano il freno

SETTIMO TORINESE. Non c’è pace per Experimenta Corgiat e Puppo tirano il freno

Quando ha saputo che pur avendo vinto il bando della Regione il marchio non sarebbe stato in esclusiva, non ci ha pensato un attimo a stoppare ogni iniziativa. “Experimenta a Settimo?  No grazie...”. Così, senza tanti giri di parole, il presidente di Fondazione Ecm Aldo Corgiat, in una lettera indirizzata al sindaco Fabrizio Puppo. Potrebbe morire così, senza tanti piagnistei, una delle iniziative che, insieme al Salone del libro e a Slow food, per anni avevano catalizzato l’attenzione su Torino da tutta Italia.

Cos’eraExperimenta? Una mostra scientifica interattiva, a cadenza annuale, svoltasi dal 1985 al 2006 nei pressi del parco Michelotti. Lì dove fu progettato addirittura un vero e proprio ponte tibetano che attraversava il fiume Po, da sponda a sponda. Lì dove per capire in prima persona il fenomeno della levitazione si poteva entrare all’interno della centrifuga, girare a mille allora e sollevarsi “magicamente” dal suolo. Stop per tre anni e nel 2009 la decisione di riprendere l’attività presso il Museo regionale di scienze naturali, chiuso nel 2013. E poi? Poi niente! L’oblio!

Da qui l’idea della Regione Piemonte di andare  alla ricerca di qualche volenteroso. Da qui la decisione dell’ex vicesindaco Elena Piastra, dopo un tiramolla un po’ con tutti, di partecipare al bando regionale che avrebbe assegnato al vincitore oltre al marchio anche 200 mila euro, con l’impegno però a investire 2 milioni di euro in tre anni. Molto semplice il progetto: portare all’Ecomuseo  del Freidano e alla Siva (la fabbrica dove lavorò Primo Levi) un parco scientifico.

“Noi pensavamo - spiega Corgiat - che Settimo avesse acquisito l’esclusiva per il rilancio del marchio in cambio dell’impegno a fare tre mostre in tre anni con relativo esborso economico. Abbiamo invece appurato che lo stesso brand potrebbe essere dato ad altri che a questo punto ne usufruirebbero gratuitamente. Se è così, non ci sono le condizioni per firmare il contratto. Non ci possiamo assumere questo tipo di responsabilità...”.

E la Siva?

“Verificherò - aggiunge Corgiat - se ci saranno le condizioni per occuparsene e farò una proposta al Comune. In ogni caso noi porteremo avanti le stesse iniziative scientifiche anche senza il marchio Experimenta che al massimo potremmo richiedere per alcuni eventi”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco

“Decidemmo di partecipare - commenta FabrizioPuppo - su pressione della Piastra ma si era già capito che quello non sarebbe stato il miglior modo per dialogare con la Regione. A questo punto non ha senso spendere soldi per cose che altri avrebbero gratis”.

La notizia ha colto alla sprovvista l’ex vicesindaco Elena Piastra. “Spero che non sia vero - commenta a caldo - sarebbe un errore togliere un’opportunità simile alla città”.

Ed è prevedibile, anzi quasi scontato, che tutto questo diventi terreno di campagna elettorale, iniziata a Settimo con largo anticipo sui tempi. E da una parte ci sarà chi dirà che il vicesindaco non era stata capace neanche a leggere un bando. E da quest’altra che Corgiat & C si sono messi di traverso su un’iniziativa che avrebbe portato la firma dell’ex vicesindaco...

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