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14 Settembre 2018 - 10:13
Il naviglio di Ivrea
“Sono molto preoccupata, rischiamo di perdere un’occasione più unica che rara. Non accetteremo un no a prescindere”. Il sindaco Sabrina Noro spera in un miracolo mentre parla della ciclovia sul Naviglio, l’argomento che da qualche settimana a questa parte, a Ivrea e nell’Eporediese, è sulla bocca di tutti.
A quanto pare, la passata amministrazione comunale del sindaco Carlo Della Pepa non avrebbe stanziato nulla a bilancio, anche se aveva parteciato (e poi vinto) ad un bando della Regione Piemonte insieme ai Comuni di Albiano, Montalto Dora, Borgofranco, Caravino e, appunto Settimo Vittone. 800 mila euro da utilizzare per realizzare 25 chilometri di pista ciclopedonale a doppio senso di marcia, percorribile anche dai trattori, aree di noleggio delle biciclette, zone di sosta. A cui si sarebbero dovuti aggiungere anche lavori di messa in sicurezza del tragitto, con l’aggiunta di staccionate e cartelloni, ad esempio. L’amministrazione del sindaco Sertoli avrebbe dovuto dare una risposta entro il 31 agosto, ma ha chiesto alla Regione una proroga di un mese “perchè non siamo così sicuri di riuscire a rientrare nei calcoli...”.
“Il nostro progetto è arrivato tra i primi - sostiene il sindaco Sabrina Noro - e adesso ci tocca aspettare le decisioni dell’amministrazione di Ivrea. Non nego di essere in ansia, sarebbe una bella opportunità per mettere in sicurezza tratti di strada pericolosi in cui periodicamente muoiono delle persone a causa di incidenti”. Inoltre si tratta di un percorso usato da tantissime persone. Famiglie che vanno in gita la domenica, ciclisti, studenti che scelgono di andare a scuola in bici e anche turisti. “Negli ultimi anni il flusso dei ciclistici è notevolmente aumentato, una pista ciclabile è necessaria - aggiunge -. Inoltre la ciclovia collegherebbe Ivrea a Settimo Vittone e poi fino a Carema, che si trova praticamente all’ingresso della Valle d’Aosta, che a differenza nostra sta investendo molte risorse nelle piste ciclabili. Si tratta di un’iniziativa che va oltre il locale, per cui speriamo e confidiamo nelle scelte delle amministrazione di Ivrea”. Giovedì prossimo i sindaci si incontreranno per discutere proprio di questo. “Non accetteremo un no senza delle motivazioni valide, è la prima volta che ci uniamo per fare qualcosa tutti insieme a bendeficio di tutti. Rinunciare a questa possibilità sarebbe una scelta anacronistica..”.
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