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11 Settembre 2018 - 15:18
Roggero Giuseppe
Come è consuetudine da secoli, a Casalborgone, la seconda domenica di settembre, come previsto dallo Statuto Abbadiale, vengono estratti a sorte i nomi di tutte le cariche dell’Abbadia. Picchieri, Alabardieri, Portabandiera e Presidente o Capo Festa. Lo Statuto prevede che ogni Abba possa essere presidente una sola volta nella vita, e la carica dura un anno ed essenzialmente oltre l’onore di indossare la fascia bianca alla festa dell’Assunta, comporta l’onere di offrire il tradizionale rinfresco.
Quest’anno a al rush finale a contendersi la carica di Presidente sono rimasti in due: Andrea Rosso e Giuseppe Roggero, toccava a loro estrarre il numero, ha pescato prima Roggero e la sorte ha fatto sì che proprio lui pecasse il numero uno e divenisse Presidente per quest’anno. Chi ha assistito alla cerimonia, sostiene che alla lettura del numero che affidava la presidenza a Roggero, di aver rivisto sul volto del neo Presidente la medesima espressione che ha avuto nel 2010 all’incanto del cappello quando due contendenti tra cui Roggero iniziarono una serie di rilanci, finche Roggero baldanzoso offrì 500 euro, ma dalla controparte anziché ricevere un ultriore rilancio è giunta semlicemente la frase “ciaplu”, anche in quel caso la forte emozione trasparì sul volto di Roggero com’è accaduto domenica scorsa. Secondo lo Statuto dell’Abbadia, gli Abbà sono i prescelti, ovvero “i migliori Capofamiglia della Comunità” l’Abbadia rappresenta il contraltare del potere politico, rappresenta la Comunità Casalborgonese. Il 15 di agosto celebrano la festa dell’Assunta, emblema Abbadiale. Alla festa partecipano gli Abbà, il sindaco, il parroco e il comandante dei Carabinieri. Simboleggiano le famiglie, la religione, la politica, l’ordine e la sicurezza. Per questo gli Abbà, secondo Statuto devono: “godere della pubblica stima per la condotta sia pubblica che privata”. Chi meglio di Giuseppe Roggero poteva rappresentare queste qualità? Roggero sul tema famiglia ha un corposo curriculum, ne ha avute tre, ufficializzate con il matrimonio, in un caso addirittura si è recato a Las Vegas per sposarsi. È un imprenditore nel settore della copisteria, molto conosciuto anche in Regione, tanto che in occasione dell’acquisto di una nuova stampante, ha organizzato un ricevimento al quale ha anche parteciato, in forma ufficiale, l’Assessore Regionale al Lavoro Gianna Pentenero. Ma non è tutto, ha avuto una importante carriera politica nel paese. Più volte è stato candidato nella lista di Ardizzone, ma i casalborgonesi non compresero le sue doti, e non fu mi eletto, finchè nel 2009 fu eletto consigliere Comunale con la Lista “Tu noi Casalborgone”, ottenne la delega ad Assessore alla tutela e sviluppo del territorio, incarico svolto talmente bene da essere revocato dopo meno di due anni. Fu promotore della rivolta dei Consiglieri comunali, contro i sensi unici nel centro storico, convicendoli a dimettersi congiuntamente per far cadere il Consiglio comunale. Ricandidatosi alle sucessive elezioni con la lista di Davide Maffucci, i casalborgnesi non comprendono le sue potenzialità e diviene consigliere di minoranza. Ma con ferma determinazione riesce a fare cadere il suo capogruppo Davide Maffucci, troppo ostile all’amministrazione comunale, ed appoggia indiscriminatamente ogni azione della maggioranza arrivando addirittura ad elogiarla pubblicamente. Roggero entra così nelle grazie del sindaco Cavallero, che, riconoscente dei servigi ricevuti, lo candida nella sua lista alle ultime elezioni. Anche quest’anno l’Abbadia puo vantare di aver un presidente che “gode della pubblica stima”. L’Abbadia ora incorpora tutti i poteri quello politico con il sindaco divenuto Abbà, ed il presidente consigliere, ma ha aggiunto anche il potere esoterico accogliendo tra gli Abbà il purificatore delle case dagli spiriti maligni Igor Andreotti. Possiamo dire che con presidente Giuseppe Roggero, detto Geppo, l’Abbadia di Casalborgone si adegua ai tempi.
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