Quattro chiacchiere con Massimo Corcione, ex vice sindaco del Comune di Chivasso, oggi segretario cittadino del Pd. Allora Massimo, è quasi un anno che sei alla guida del Pd. Cos’è cambiato da allora e cosa ancora cambierà? A distanza di meno di un anno dalla presa in carico del partito, a livello locale abbiamo realizzato alcuni importanti obiettivi che ci eravamo prefissi. Cito quelli che ritengo di maggiore valore e segnale politico di cambiamento. Abbiamo ridato ad iscritti e simpatizzanti un luogo dove ritrovarsi, confrontarsi e discutere. L’apertura della nuova sezione in via Momo 26 è stata possibile grazie alla partecipazione di molti compagni e alla condivisione delle spese con altre associazioni locali, rendendo così questo spazio un luogo partecipativo e condiviso. Altro punto di grande soddisfazione è quello di aver costituito una segreteria ed un direttivo attivo e partecipativo con i quali il confronto è continuo.Abbiamo portato avanti, in sinergia con l’amministrazione e le forze dell’ordine, un problema di degrado e di abusivismo. Problema risolto con un’ordinanza del sindaco e lo sgombero dell’area. Abbiamo intenzione di continuare ad occuparci delle problematiche della città senza necessariamente apparire a tutti i costi. Vogliamo stare tra le persone e con le associazioni, ascoltandone i problemi e cercando di trovare delle soluzioni. Abbiamo poi intenzione di far diventare la nostra sede un luogo vissuto ed utilizzato dai cittadini a disposizione dei nostri consiglieri comunali per i quali è stato predisposto un apposito ufficio per poter ricevere i cittadini. Le idee non mancano come pure le difficoltà. Da questo mese si riparte con i tesseramenti e con una serie di incontri con la coalizione e l’amministrazione per tracciare insieme gli obiettivi futuri.Un giudizio sull’amministrazione della città.Gestire una città con poche risorse è sempre complicato. Questa amministrazione si sta muovendo nel solco di quella precedente portando avanti progetti già tracciati. Lo sta facendo in modo sobrio senza isteria. Il dialogo con tutte le forze di governo cittadino sarà lo strumento che gli permetterà di affrontare le prossime sfide.Castello ha già dato una sua impronta oppure dobbiamo ancora aspettare per vedere un segno della sua amministrazione su Chivasso?Credo che chi è chiamato a governare lasci inevitabilmente una sua impronta, nel bene come nel male ed anche Castello lascerà la sua. Non è quindi importante domandarsi se lascerà un’impronta ma se riuscirà o meno a costruire qualcosa per gli altri. Non sempre è importate che si ricordino di te ma sapere di aver fatto qualcosa per la propria comunità è l’obiettivo con cui ogni amministratore dovrebbe governare. Devo dire che sulla discarica il sindaco si è mosso con decisione nel rispetto di quei punti che chi lo ha preceduto aveva tracciato come fondamentali. Un percorso ancora non chiuso e non semplice e per il quale ci saranno altre battaglie da affrontare. Questa amministrazione ha ancora quattro anni da affrontare e i problemi non mancano di sicuro. Occorre cercare di affrontarli con intelligenza, unità e decisione: c’è spazio quindi per riuscire a crescere e migliorare ancora.Veniamo al governo M5S-Lega. Che ne pensi?Ho idea che questo Governo sia bravo ad interpretare le paure e le mai sopite tendenze razziste di questo Paese. E’ riuscito a polarizzare il dibattito mediatico sul tema dell’immigrazione facendo passare in secondo piano quello economico. Degli investitori che scappano dall’Italia, dell’aumento dello spread che incide su chi deve pagare un mutuo ecc.. sembra non interessare nessuno eppure quelli a rischio sono i nostri risparmi. Il pugno duro di Salvini piace a molti ma io faccio parte di quella fetta di italiani che mette la vita umana davanti a tutto e che non lascerebbe mai uomini donne e bambini in mare per giorni ammassati come animali. Che questa Europa vada rivista siamo d’accordo tutti, ma spero nella costituzione degli Stati Uniti d’Europa con una maggiore solidarietà e con regole uguali per tutti. Ritengo che questo Governo su temi come Economia Esteri e Lavoro sia poco credibile e non è ancora riuscito a formulare alcun progetto. Non hanno ancora realizzato nulla e fanno della propaganda la loro arma di governo. In autunno vedremo cosa saprà produrre questo strano connubio di governo con un premier inesistente. Quali soluzioni verranno proposte per le grandi opere come TAV ,TAP ecc... ecc... senza parlare di ILVA Basti ad esempio di come il vice premier Di Maio non ha saputo gestire la questione. Probabilmente allora finirà la propaganda e vedremo come realizzeranno (se realizzeranno) le promesse elettorali, Fla-tax, reddito di cittadinanza, riforma Fornero, ecc... ecc... Già adesso gridano al “complotto dei poteri forti” per mascherare la loro incapacità. Ho paura che saranno le fasce più deboli a pagare le conseguenze di questi atteggiamenti.Cos’è il Pd oggi?Il PD oggi è il grande assente sulla scena politica. Con l’inevitabile uscita di scena di Matteo Renzi oggi sembra più impegnato ad impedire che il pensiero progressista portato avanti da Matteo possa proseguire con qualcuno a lui riconducibile che a comprendere cosa la base gli chiede veramente ovvero un nuovo corso politico. Il Partito Democratico ha passato il suo tempo a distruggere ogni suo leader Bersani, Veltroni ed infine Renzi. Questo modello ha fatto perdere la fiducia degli elettori che non amano i continui cambiamenti di fronte. In questo i nostri avversari politici sono più bravi e forse dovremmo imparare che un partito in congresso permanente non porta nulla di buono.E il “renzismo”?Il “renzismo” è un’idea di politica che nasce con Matteo Renzi ma che come spesso accade supera il suo ideatore. Oggi essere renziani per me vuol dire partire da una idea di partito progressista fatta di uomini e donne che vogliono rimboccarsi le maniche per la propria comunità, che preferiscono parlare bene di qualcuno e tacere piuttosto che parlarne male. Chi come me ha seguito Matteo Renzi ha fatto suo il valore di una politica ragionata e non urlata. Il valore dell’ex segretario nazionale è sicuramente stato quello di avvicinare alla politica tante persone che per vari motivi si erano allontanate. Nel cammino di errori ne sono stati fatti tanti ma il più grande sarà quello del Pd di gettare via il bambino e l’acqua sporca.Aspettative per l’autunno del Pd?Spero vivamente che il mio partito sappia trovare una strada da seguire ed un leader che non venga messo in discussione ogni giorno. Mi auguro che qualunque decisione si prenda possa in qualche modo essere una scelta di campo decisa e convinta. Non mi spaventa neppure l’ipotesi di una scissione purchè termini questo modello di conflitto permanente che francamente faccio fatica a digerire.E per l’autunno del Pd di Chivasso?Come detto in precedenza siamo aperti all’ascolto delle istanze dei cittadini ricercandone il dialogo sul territorio e riportandone le istanze all’amministrazione per tracciare insieme il prossimo futuro. Pensiamo di attivare il Caf nella nostra sede e di organizzareincontri con gli amministratori locali e regionalisu i temi del nostro territorio favorendo il dialogo tra rappresentanti e rappresentati.
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