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03 Agosto 2018 - 11:23
La grande fortuna del Consiglio Comunale di Volpiano è che a quasi nessuno interessa cosa succede all’interno del Consiglio Comunale di Volpiano.
Se non fosse per le esternazioni tramite i social network di qualche consigliere o gli articoli sui giornali locali, le sedute del nostro parlamentino si potrebbero tranquillamente svolgere in una birreria di basso livello, visto il tenore di certe affermazioni e l’abbigliamento poco consono di alcuni eletti (é pur sempre un momento istituzionale) nella seduta di giovedì scorso.
Nello spazio riservato alle interrogazioni abbiamo chiesto conto del perché, durante l’ultima festa patronale, non fossero stati usati piatti e posate in materiale biodegradabile invece di quelli in plastica monouso, e perché non fosse stata predisposta un’isola ecologica per lo smistamento dei rifiuti da parte del pubblico. Due azioni normate dal “Regolamento di Igiene Urbana”: proposto e approvato proprio da questa Maggioranza poco più di un anno fa.
Come uno scalatore intento ad arrampicarsi su una parete di specchi il Vice-Sindaco ha tentato di giustificarsi dicendo che:1) il Regolamento è stato “imposto” da Bacino16 (il consorzio di gestione dei rifiuti), 2) la pro-loco avevano scorte di piatti e bicchieri in magazzino, 3) è difficile organizzare isole ecologiche perché i bidoni potrebbero essere contaminati con materiale non idoneo, 4) una volta finita la serata si occupava personalmente di dividere con altri parte dei rifiuti.
La parte peggiore però è arrivata con la chiosa del Sindaco. Il nostro primo cittadino, nello slancio di una paradossale riflessione tecnico-amministrativa, ha affermato che: visti i minori ricavi ottenuti ultimamente dalla raccolta differenziata, per via dell’abbassamento dei prezzi di vendita di questi materiali ai consorzi di riciclo, converrebbe mandare tutto al macero nell’Inceneritore del Gerbido, così da ottenere maggiori ricavi per le casse comunali.
Probabilmente l’assenza di pubblico abbatte quei filtri che ci consentono di evitare ragionamenti strampalati o risposte fuori luogo: perché altrimenti sarebbero inspiegabili queste dichiarazioni.
In primo luogo, nel caso della festa patronale, bisogna sottolineare che se viene approvato un regolamento dal Consiglio Comunale, fortemente voluto da questa Maggioranza, ci si aspetta quanto meno che questo venga fatto rispettare e non usato al giudizio di chi ci governa. Se le Istituzioni sono le prime a non seguire le regole e a non dare il buon esempio perché i cittadini “comuni” dovrebbero essere ligi e attenti nel seguire le norme e i giusti comportamenti?
In secondo luogo affermare che sarebbe meglio bruciare i rifiuti invece che riciclarli significa essere totalmente ciechi di fronte ai problemi ambientali che colpiscono non solo Volpiano, ma l’intero pianeta.
Barattare per quattro soldi la salute dei cittadini e il futuro delle prossime generazioni dimostra quanto sia poco lungimirante la politica (anche locale) di fronte a questo genere di problemi. Invece di cogliere la sfida di cercare nuove soluzioni per evitare sprechi e migliorare l’ambiente che ci circonda, si continua sempre a pensare al proprio piccolo orticello, sempre più sporco ed inquinato.
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